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Cina | Henan | Songshan e i monaci Shaolin


Il Monte Song (嵩山) si trova sulla sponda meridionale del Fiume Giallo ed e' una delle cinque grandi montagne della Cina. Raggiunge i 1512 mslm (Junji Peak). Dal 2010 e' Patrimonio dell'Umanita'.

Songshan e' una montagna sacra per i taoisti e ospita templi molto importanti come il Zhongyue Temple. Oltre al taoismo, la montagna e' particolarmente importante anche per i buddhisti. E' pero' conosciuta soprattutto per il tempio Shaolin, considerato la culla del Buddhismo Zen.

Il tempio Shaolin fu fondato nel 495 d.C. dal monaco indiano Batuo. Fu li' che nel 527 arrivo' il monaco indiano Damo per insegnare il Buddhismo Chan, meglio conosciuto in occidente come Buddhismo Zen (il carattere e' lo stesso, si legge Chan in cinese, Zen in giapponese, ed e' cosi' che e' arrivato per primo alle orecchie degli occidentali). Nel tempio si allenano ancora oggi i monaci Shaolin, famosi per gli esercizi di Qigong e Kong-fu, anche se l'aspetto commerciale ha avuto purtroppo la meglio nel tempo.


Songshan e' famoso anche per la foresta di pagode, poco lontano dal tempio Shaolin. Ognuna delle 231 pagode e' dedicata ad altrettanti monaci Shaolin di varie epoche















I turisti possono assistere a una dimostrazione di alcuni allievi, come nel video qui sopra. Le esercitazioni dei monaci invece sono off-limits. Su internet ci sono tanti video al riguardo. Qui uno dei tanti, un po' romanzato ma comunque rende l'idea:



Oltre alla zona del tempio Shaolin, il parco di Songshan e', come tutti i parchi nazionali in Cina, ricco di... scale. I percorsi sono prevalentemente lastricati e dotati di un numero imprecisato di gradini (qualcuno dice che il percorso che abbiamo fatto noi ne ha 9700...!) che permettono di acquistare altitudine in poco tempo, a scapito delle ginocchia ovviamente. Noi siamo rimasti nella parte occidentale del parco, che appunto ospita il tempio Shaolin, ma esiste anche una parte orientale, adatta al trekking, dove si trova la cima propriamente chiamata Songshan (1512 mslm). Il panorama e' molto bello soprattutto grazie alle balconate a picco sulla roccia.

Tempio Shaolin-Sanhuangzhai
Lunghezza: 11 km
Dislivello: 800 m in ascesa, 650 m in discesa
Altitudine massima: 1120 mslm

Il percorso e' di sola andata ma all'arrivo e' facile trovare un'auto per rientrare in citta'.



Cina | Hubei | La montagna taoista di Wudangshan



Ai taoisti sono sempre piaciute le montagne. Se Wuyishan e Sanqingshan sono stati scelti per avvicinarsi di piu' alla natura, e' a Wudangshan (武当山), nella provincia dello Hubei, che hanno uno dei loro centri piu' importanti, se non altro perche' e' qui che nacque l'arte marziale del Taichi. Tanto per cambiare, anche questo e' un patrimonio dell'umanita' targato UNESCO.

Wudangshan e' sia il nome dell'area naturale che della zona religiosa (e quindi di interesse turistico). Questa sottozona raggiunge un'altitudine di 1612 metri (Tiānzhù Fēng, lett. Heavenly Pillar Peak) mentre l'intera area,  composta da 72 picchi, oltre a molte rocce isolate, fiumi, grotte, sorgenti e tre riserve di acqua dolce, ha vette anche piu' alte.

Wudangshan e' anche il luogo di nascita delle arti marziali Wudang, tra cui si trova il Taichi, il cui fondatore si ritene sia stato Zhang Sangfeng, vissuto su queste montagne. Le arti Wudang sono la versione taoista delle arti Shaolin, di ispirazione buddhista.


Il complesso di edifici che ancora oggi caratterizza Wudangshan e' stato costruito a partire dalla dinastia Tang (618-907) fino alla dinastia Ming (1368-1644).


E' facilmente raggiungibile in aereo (Wudangshan Airport), nella vicina Shiyan, a 30 min di taxi dall'ingresso del parco. Una volta acquistato il biglietto, si puo' scegliere di prendere il pullmino per la funivia o quello per il Purple Clouds Temple e Nanyan (Versante Meridionale), punto da cui parte il percorso a piedi per la vetta. Il percorso in pullmino per Nanyan impiega circa 30 min.


Ascesa via Ming Dynasty Route

Purple Clouds Temple --> Nanyan Palace --> Chaotian Temple --> Golden Hall
Distanza: 11,4 km | Ascesa totale: 1257 m | Discesa: 485 m

Una volta preso il pullmino per Nanyan, e' consigliabile scendere alla fermata prima, in corrispondenza del Purple Clouds Temple, e approfittarne per una visita. Un percorso tracciato (ma senza segnalazioni) sulla sinistra dell'ingresso del tempio permette di raggiungere a piedi la fermata successiva (45 min a piedi) senza dover aspettare la corsa seguente.





Una volta arrivati a Nanyan, la prima tappa e' il Nanyan Palace, raggiungibile con un percorso lastricato che parte sulla sinistra (30 min, andata e ritorno). Il Nanyan Palace e' un palazzo costruito a strapiombo sulla valle circostante con belle vedute sul Tiānzhù Fēng.




Ritornati al punto di partenza, si inizia l'avvicinamento alla Jinding (Golden Hall), sulla cima del Tiānzhù Fēng. Il primo tratto e' moderatamente pianeggiante ma poi inizia a salire, rigorosamente a gradini fino in cima. Dopo due kilometri di gradini, si arriva al Chaotian Temple che segna il bivio tra la Ming Dynasty Route e la Qing Dynasty Path. La via per salire e' la prima (ma si possono scegliere entrambe), piu' breve (1.4 km) ma piu' ripida. Un susseguirsi di "Porte del Cielo" segnano l'avvicinamento al tempio piu' alto.






La base della vetta e' occupata da alcuni templi, zone di ristoro e dalla stazione di arrivo della funivia per i piu' pigri.

La Golden Hall e' racchiusa in una sorta di cittadella murata, l'accesso alla quale e' permesso solo da uno stretto percorso in salita spesso molto affollato. La cima e' occupata appunto dalla Golden Hall, in bronzo, e dal relativo tempio (oltre che da negozi di souvenir e da un monaco che predice il futuro grazie ai consueti bastoncini estratti casualmente da una barattolo).





Discesa via Qing Dynasty Path

Golden Hall --> Chaotian Temple --> Nanyan Palace
Distanza: 6,9 km | Ascesa totale: 261 m | Discesa: 866 m

La discesa lungo la Qing Dynasty Path (1,8 km) e' piu' agevole e rapida ma meno "storica" (non ci sono porte del cielo). Arrivati al Chaotian Temple il percorso di discesa coincide con quello di ascesa. Da Nanyan e' possibile prendere un autobus per il rientro.






Cina | Shandong | Il monte sacro di Taishan



Taishan, patrimonio UNESCO, e' uno dei Cinque Grandi Monti della Cina (五岳, Wuyue, lett. "cinque cime"): i cinque monti che furono oggetto di pellegrinaggi imperiali durante tutte le epoche. I monti rappresentavano i cinque punti cardinali (Nord, Sud, Ovest, Est e Centro) della geomanzia cinese, un sistema divinatorio di origine persiana e poi diffusosi in Cina, India e Europa:

NordHengshan (Shanxi) (2017 mslm)
SudHengshan (Hunan) (1290 mslm)
OvestHuashan (Shaanxi) (1997 mslm)
EstTaishan (Shandong) (1532 mslm)
CentroSongshan (Henan) (1495 mslm)

[Sud e Ovest non sono una ripetizione, si scrivono con due caratteri diversi ma si leggono con lo stesso tono...]

Ovviamente le cinque cime erano intrise anche di significati taoisti e buddhisti, come dimostrano le decine di templi che sono stati costruiti sulle loro pendici. Era tradizione che gli imperatori portassero omaggio alle cinque montagne sotto forma di pellegrinaggi, processioni e rituali sacrificali. Questo impegno fu formalizzato dal primo imperatore della Cina unificata Qin Shi Huang (259-210 a.C.) che lo fece iscrivere nei rituali previsti dal Confucianesimo. Da allora ogni nuova dinastia si affrettava a raggiungere i cinque punti cardinali, per un totale di 71 imperatori. Mica noccioline.

La Porta dell'Immortalita'

Taishan (泰山, lett. "montagna tranquilla") e' considerato il monte piu' importante perche' essendo a Est rappresenta la nascita e il rinnovamento. E' quindi scontato che sia stato scelto per la banconota da 5 RMB.



Taishan si trova in Shandong, provincia molto importante per la storia cinese: e' qui che nacque Confucio (v. post su Qufu). 

Qin Shi Huang da qui proclamo' l'unificazione della Cina nel 219 a.C. Poi dalla stessa vetta Confucio dichiaro' "La Terra e' piccola". Piu' di recente, Mao raggiunse la cima del monte e affermo' con molto orgoglio "L'Oriente e' rosso". Insomma, una montagna di tutto rispetto, tanto che garantisce a chi raggiunge la cima di vivere almeno 100 anni.

Per questo motivo, oltre che per la sua bellezza, Taishan e' meta turistica da ben prima che il turismo avesse questo nome: gia' in epoca Ming, quindi praticamente dal XV secolo, erano in molti a voler visitare questo sito di cosi' grande importanza, e nel XVII secolo erano pronti pacchetti turistici che comprendevano alloggio, vitto e portantini per affrontare la salita in tranquillita'.

Distanza: 9,5 km (dal Tempio Dai di Tai'an alla Porta Rossa)
Dislivello in ascesa: 1400 m
Dislivello in discesa: 34 m
Grado medio di inclinazione: 14,3% (con picchi del 67%...)



La cima del Taishan si guadagna seguendo la Via Centrale. Ci sono altre 3 vie che raggiungono la vetta ma quella Centrale e' quella che tradizionalmente veniva percorsa dagli imperatori (dubito che salissero a piedi). La salita inizia al Tempio Dai di Tai'an, la citta' che si trova ai piedi della montagna. Dopo di che si inizia a salire: 6600 gradini per un totale di poco meno di 10 km per 1400 m di dislivello portano alla vetta in circa 6 ore. Per i meno allenati c'e' la possibilita' di prendere un autobus e una funivia, ma in questo caso la garanzia dei 100 anni forse non vale. La cima e' occupata dal Tempio dell'Imperatore di Giada a cui si accede passando dal promettente Arco dell'Immortalita'. Gli altri templi sulla cima sono il Tempio della Nuvola Azzurra (il piu' bello) e il Tempio di Confucio.

La Porta meridionale del Cielo che segna la fine della salita piu' difficile

Tempio Dai a Tai'an, l'inizio del percorso tradizionale verso la cima
Tempio Dai a Tai'an

La Porta Rossa, l'inizio della salita
Il Tempio della Nuvola Azzurra
Il Tempio della Nuvola Azzurra

Cina | Anhui | Huangshan (Montagna Gialla) in inverno

(cliccando sulla prima foto e' possibile vedere una presentazione a schermo intero delle immagini)

Cina | Jiangxi | Sanqingshan video

Cina | La dottrina taoista

In taoismo e' innanzitutto una dottrina prima ancora che una religione. Si fonda sulle opere di Laozi e Zhuāngzǐ composte tra il IV e il III sec. a.C. (ma ritiene che i testi sarebbero antecedenti all'uomo e prodotti dal respiro originario). La religione in quanto tale e' stata istituzionalizzata nel I sec. d.C. quando ebbe la necessita' di distinguersi dal buddismo (arrivato in Cina nel 64 d.C.) e dal confucianesimo.
Il taoismo si fonda sul Dao, "la via", non possiede alcun insegnamento fondamentale o un credo o delle pratiche. E' una religione cosmica, che ha il suo centro nel posto e nella funzione dell'essere umano, delle creature e dei fenomeni. Ha tra i punti cardine il Qi (respiro cosmico), lo Yin e lo Yang e in cinque elementi naturali.

Come dottrina, e' seguita probabilmente da 20 milioni di persone, anche se i numeri sono variabili. I suoi seguaci sono soprattutto in Cina ma anche nel resto dell'Asia orientale e sud-orientale. L'Associazione di riferimento, con sede presso il Tempio della Nuvola Bianca di Pechino, e' stata creata nel 1956 e, dopo la parentesi della Rivoluzione Culturale, e' stata riaperta a partire dal 1980. Contestualmente, molti monasteri sono stati riattivati ed e' stata ammessa la nomina dei sacerdoti.

A differenza del confucianesimo, il taoismo non da' regole comportamentali ritenendo la spontaneita' la miglior guida. Contemporaneamente non vengono pero' tollerate la licenziosita', l'arroganza, la violenza e la sopraffazione. Si ritiene infatti che il meccanismo di regolazione si manifesti soltanto se non si e' violenti. Come i buddisti, i taoisti condannano i desideri e auspicano una condizione in cui "si desidera di non avere piu' desideri". Viene inoltre esaltata l'"azione senza azione": permettere il ritmo naturale delle cose, non deviare o forzare la spontaneità della natura, non imporre la propria volontà sopra l'organizzazione del mondo. In questi termini il taoismo influenza molto la vita quotidiana di molti asiatici.
Trattandosi di una pratica, era in origine seguita soprattutto dalle caste sacerdotali che, all'occorrenza, erano chiamate alla corte imperiale. In questi casi le reazioni erano molto soggettive: alcuni accettavano di divenire consiglieri dell'imperatore, altri non reagivano, altri contribuivano organizzando grandi cerimonie propiziatorie. Alcuni taoisti, tra cui i famosi "sette saggi del bosco di bambù" si ritirarono ad una vita ai margini, ubriachi. La tendenza era infatti all'anarchia naturale e questa propensione porto' spesso i sacerdoti taoisti a guidare le ribellioni popolari contro il potere (la piu' recente fu la rivolta dei Boxer).

Il taoismo incoraggia una dieta vegetariana e il digiuno ma prevede il sacrificio di animali (e l'offerta di frutta) in alcune occasioni specifiche. Alcune tradizioni cinesi tutt'oggi seguite sono di origine taoista: la festivita' del Qingming, bruciare copie di banconote in segno di offerta per gli antenati, scoppiare i petardi per le festivita' e le danze dei leoni e dei draghi. E' da considerarsi di influenza taoista anche la divinazione a mezzo dell'astrologia.

Cina | Jiangxi | Trekking a Sanqingshan



Sanqingshan e' una meta turistica della provincia orientale del Jiangxi, ancora relativamente poco sfruttata dal turismo interno (niente code, niente ingorghi, poche guide con bandierine). E' da sempre un luogo sacro al Taoismo: le tre cime principali (Yujing, Yushui e Yuhua) rappresentano la trinita' taoista. Il nome stesso, Sanqing, significa "I tre puri", in riferimento proprio a queste tre cime.
Il massiccio raggiunge i 1817 mslm (Yujing Peak).
Il Parco Nazionale di Sanqingshan e' Patrimonio dell'Umanita' dal 2008. Ospita piu' di 2300 specie di piante e 400 specie di animali vertebrati, su un totale di 229 km2. Il fiore piu' diffuso e' il rododendro (fiorisce a fine maggio) mentre la pianta per eccellenza e' il pino taiwanese (lo stesso di huangshan, e infatti si chiama anche pinus hwangshanensis) che ha bisogno di pochissima terra e cresce nelle posizioni piu' impensabili . Il paesaggio e' caratterizzato da formazioni rocciose, pilastri di granito e pini dalle forme tortuose: una piccola Huangshan senza le orde di turisti!
Sanqingshan si raggiunge da Shanghai con il treno veloce (circa 3 ore) fino a Yushan. Da li' e' necessario prendere un taxi (circa 1 ora). Il parco e' accessibile da Sud e da Est, dove sono disponibili ovovie per i piu' pigri. Al momento, il percorso di ascesa sul lato orientale non e' praticabile, ma si puo' scegliere i percorsi sul lato meridionale e sul lato settentrionale (no ovovia in questo caso).
Il tempio taoista Sanqinggong, risalente al 1170 (uno dei pochi ad aver superato intatto la Rivoluzione Culturale) e ancora in funzione, fa parte di un percorso circolare costruito su passerelle sospese sulle pareti di granito di grande impatto visivo. Il percorso occidentale (Xi'hai) e la Sunshine Coast sono infatti l'attrazione piu' apprezzata del parco, insieme al Nanxing Garden (zona orientale del parco), un percorso in saliscendi piuttosto impegnativo che permette di ammirare i picchi piu' famosi (Giant Boa, Oriental Goddess). Il lato piu' orientale del parco e' invece attraversato da un altro percorso sospeso che porta all'ovovia orientale. I percorsi sospesi non sono impegnati, mentre il resto e' tutto a gradini, spesso molto ripidi.
Il periodo migliore per visitare Sanqingshan e' da settembre a novembre, quando le temperature sono miti e il rischio di pioggia e' minore che durante il resto dell'anno. Durante l'inverno la neve rende tutto molto affascinante ma bisogna stare attenti alle previsioni e soprattutto attrezzarsi (il parco comunque non chiude mai).

Giorno 1
Ascesa da lato meridionale, Xi'hai, Sanqinggong, Sunshine Coast, Nanxing Garden
Distanza: 19,4 km
Dislivello in ascesa: 1557 m
Dislivello in discesa: 825 m


Giorno 2
Sunshine Coast, Sanqinggong, Xi'hai, Percorso lato orientale, Nanxing Garden
Distanza: 19 km
Dislivello in ascesa: 1158 m
Dislivello in discesa: 964 m



(cliccando sulla prima foto e' possibile vedere una presentazione a schermo intero delle immagini)
Sanqinggong
Giant Boa