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Sri Lanka | Isolamento volontario nella Sinharaja Forest Reserve

2 marzo 2018 | |


La Sinharaja Forest Reserve e' l'ultima grande area incontaminata di foresta pluviale nello Sri Lanka (misura 21*4 km). Un tempo era riserve reale. Oggi e' Patrimonio dell'Umanita' dal 1989. Nella riserva ci si sposta solo a piedi con guide autorizzate.

La vetta piu' alta della foresta e' l'Hinipitigala (1171 m) ma non si viene qui per scalare, bensi' per vedere gli animali, piccoli e grandi, e per il verde lussureggiante. La foresta e' ovviamente stata minacciata in passato: tra il 1971 e il 1977 arrivarono le segherie e i taglialegna che sostituirono le latifoglie con alberi di mogano. Fortunatamente il danno fu fermato in fretta e la foresta, come un gatto a sette vite, e' rinata e ha riconquistato i suoi spazi.

La volta arborea della foresta arriva a 45 m, con un'altezza media di 30 m. Cio' che sta sotto e' spesso o raro o in via di estinzione. A parte il leopardo, che c'e' ma non si vede, vivono nella foresta i sambar, i cervi abbaiatori, i cinghiali, vari tipi di scimmie e vari tipi di scoiattoli, tra cui lo scoiattolo gigante dello Sri Lanka. Abitano li' anche i famosi pangolini. Si contano poi 45 specie di rettili, di cui 21 endemiche, e 160 specie di uccelli, tra cui 18 delle 20 endemiche dello Sri Lanka. Non mancano ovviamente le sanguisughe, soprattutto quando piove.























Sinharaja Rainforest Ecologde. L'unico alloggio all'interno della riserva (tecnicamente e' appena fuori dal confine ufficiale). Si tratta di 16 container convertiti in confortevoli stanze. Si vive immersi nella foresta a 1000 m di altitudine a 1 ora di auto dal villaggio piu' vicino (700 m piu' in basso).

Sri Lanka | Ascesa dell'Adam's Peak

28 febbraio 2018 | | | |


L'Adam's Peak (Sri Pada in singalese, letteralmente piede sacro in sanscrito) e' una montagna di 2243 mslm considerata sacra da buddisti, induisti, musulmani e cristiani per la presunta impronta di piede (1,8 m di lunghezza) che si trova sulla vetta (coperta da un tessuto bianco e non fotografabile). I buddisti ritengono che si tratti dell'impronta di Buddha, gli induisti di Shiva, i musulmani e i cristiani di Adamo. Ne ha parlato pure Marco Polo.

La vetta si puo' raggiungere seguendo diversi percorsi, ma quello favorito dai pellegrini e' quello che passa da Nallathanni. L'ascesa consiste di 5500 gradini, in rispetto della crudele tradizione asiatica che ha ignorato per secoli il concetto di "tornante". Il dislivello e' di circa 1000 m.

Il pellegrinaggio, particolarmente caro ai buddisti da piu' di 1000 anni, si deve compiere tra dicembre e maggio, quando il clima e' migliore. Il miglior giorno del mese e' quello di luna piena (chiamato poya nel calendario lunare buddista, che tra l'altro e' pure giorno di festa) o durante il capodanno singalese (a meta' aprile): in queste occasioni arrivare in cima puo' essere quasi impossibile per la folla. L'ascesa si fa durante tutta la giornata ma soprattutto di notte: l'obiettivo in questo caso e' arrivare in cima per l'alba. Si sale di solito in 2-3 ore (dipende dalla folla!) e si scende in 1-2 ore.


L'ascesa

Distanza: 5,7 km
Altitudine iniziale: 1206 m
Altitudine in cima: 2243 m
Dislivello in ascesa: 1037 m





Dalhousie. Il villaggio ai piedi dell'Adam's Peak, da cui parte la maggioranza dei pellegrini.

Dalhousie con l'Adam's Peak sullo sfondo.

Ore 2:00, si parte.


La cima dell'Adam's Peak e' occupata da un tempio che custodisce l'impronta.

In pole position per l'alba.

Ore 5:50, l'alba (la prima alba dell'Anno del Cane)