Cina | Qinghai | Trekking senza meta nell'Amdo Tibet

6 luglio 2020 | | | |

Trekking senza meta lungo le valli tra Haidong e Rebkong

Per la storia dell'Amdo Tibet, leggi qui.

Giorno 1
Distanza: 13.80 km
Dislivello in ascesa: 774 m
Dislivello in discesa: 604 m
Altitudine massima: 2861 m













Il popolo dei Salar
La contea di Xunhua e' abitata da una popolazione molto particolare, i Salar, un'etnia turca che parla una propria lingua e ha una propria identita'. Ad oggi si contano circa 130.000 appartenenti a questa etnia, per la maggior parte residenti nella Xunhua Salar Autonomous County e la Hualong Hui Autonomous County in Qinghai, ma se ne contano piccole comunita' anche nel vicino Gansu, in Henan, in Shanxi e nel nord dello Xinjiang. Hanno una societa' patriarcale e sono in prevalenza musulmani sunniti.

I Salar hanno le loro origini probabilmente nella zona di Samarkanda, nell'attale Uzbekistan e sono arrivati in Qinghai intorno al 1200 seguendo il commercio lungo la Via della Seta. I Salar sono infatti da sempre abili commercianti e mantengono un atteggiamento molto chiuso rispetto alle altre popolazioni delle zone in cui vivono.

Giorno 2
Distanza: 16.57 km
Distanza totale: 30.37 km
Dislivello in ascesa: 931 m
Dislivello in discesa: 791 m
Altitudine massima: 3073 m










Giorno 3
Distanza: 9.20 km
Distanza totale: 39.57 km
Dislivello in ascesa: 705 m
Dislivello in discesa: 176 m
Altitudine massima: 3288 m














Giorno 4
Distanza: 7.84 km
Distanza totale: 47.41 km
Dislivello in ascesa: 189 m
Dislivello in discesa: 369 m
Altitudine massima: 3420 m










Cina | Shanghai | Le piogge delle prugne gialle



Il clima di Shanghai non e' famoso per essere clemente e piacevole. Ci sono buone stagioni, come la primavera e l'autunno, ma ci sono anche quelle durante le quali il cielo non da' pace. Una di queste e' la stagione piovosa.

Trovandosi nella regione del delta del fiume Azzurro (Yangtze), Shanghai subisce ogni anno la cosiddetta "stagione delle piogge della prugne gialle" (梅雨期 - méiyǔ qí, lett. periodo delle piogge delle prugne, o 黄梅季 - huángméi jì, lett. stagione delle prugne gialle). Il nome di questa stagione deriva dal calendario lunare e fa riferimento alle prugne che, mature e quindi gialle, cadono durante il quarto e quinto mese lunare proprio nella zona a sud del fiume Azzurro. Secondo la tradizione, e' l'umidita' rilasciata dalle piante che causa le piogge.

Il periodo dura da meta' maggio a inizio luglio ed e' caratterizzato da temperature che si aggirano intorno ai 28-30 gradi e un'umidita' intorno all'80-85%. Lo stesso fenomeno atmosferico colpisce Corea, Giappone e Taiwan.

La medicina tradizionale cinese ha ovviamente una risposta anche per i malesseri tipici di questa stagione, soprattutto dovuti all'umidita': riposino pomeridiano (ma non piu' di 30 minuti e non subito dopo pranzo, magari dopo una decina di minuti...), esercizi a bassa intensita' e una dieta equilibrata e leggera. Le bevande suggerite sono gli infusi a base di rosa, gelsomino e osmanthus. I cibi piu' adatti, sempre secondo la medicina tradizionle, sono le radici, l'orzo perlato, i pomodori, le alghe violacee e l'alga kombu. Oppure l'aria condizionata.

Cina | Guangxi | Ritorno a Yangshuo

9 maggio 2020 | | | |


Il Guangxi (propriamente Guangxi Zhuang Autonomous Region) e' una delle regioni cinesi con il panorama piu' affascinante ma allo stesso tempo e' una delle zone piu' arretrate (la terzultima per PIL pro-capite, supera solo lo Heilongjiang e il Gansu). Confina con il Vietnam. Il nome completo rimanda all'etnia Zhuang, la piu' numerosa minoranza cinese, a cui appartiene piu' del 30% della popolazione del Guangxi. La regione vive soprattutto di turismo e di agricoltura. Il distretto di Guilin infatti e' stato il primo in assoluto ad essere aperto al turismo internazionale negli anni '80 ed e' quindi molto conosciuto anche all'estero.
La zona del Guangxi che richiama il maggior numero di visitatori e' il distretto di Guilin (4,7 milioni di abitanti, di cui circa 1 milione nel capoluogo), nel nord-est della regione, al confine con lo Henan. Guilin e' la citta' capoluogo del distretto. Il suo nome significa letteralmente "Foresta di Osmanthus" dal nome della profumata pianta che decora la citta' e la sua provincia. La principale attrattiva e' il fiume Li, che attraversa la citta'. Il fiume (215 km) confluisce in un sistema di fiume tributari del Fiume delle Perle. Il suo corso e' caratterizzato da formazioni carsiche, colline calcaree erose nei millenni dall'acqua (si calcola che si siano formate tra i 10 e i 20 milioni di anni fa) e che oggi sono tra le piu' sceniche di tutta la Cina. Le caratteristiche geologiche della zona hanno determinato la formazione di numerose grotte.
Le crociere sul fiume Li, da Guilin a Yangshuo, sono una delle attivita' turistiche piu' famose e consentono di ammirare alcune delle formazioni carsiche piu' famose, tra cui i Nove cavalli (una parete carsica che, alcuni dicono, ricorda un dipinto raffigurante appunto nove cavalli in corsa...) e l'ansa celebrata anche sulle banconote da 20 RMB.
Yangshuo e' invece una versione meno cittadina di Guilin. Con una popolazione di soli 300.000 abitanti, e' circondato da campi di riso, alberi da frutto (soprattutto arance e kumquat) e da verdura e ha guadagnato negli anni una fama di destinazione turistica al pari di molte localita' del sud-est asiatico grazie al clima sempre caldo, alle possibilita' di sport e al panorama. La cucina e' prevalentemente a base di verdure e riso, non essendo il grano tradizionalmente coltivato. Yangshuo negli anni e' esplosa e il centro urbano e' poco significativo, ma la campagna circostante e' molto piacevole, in particolare la zona del fiume Yulong, un tributario del fiume Li di soli 35 km ma senza il difetto delle barche a motore (e' solcato solo da zattere di bambu' a remi).



Noi, dopo aver scelto la crociera sul fiume Li nel lontano 2012, abbiamo optato questa volta per una discesa piu' faticosa, ma piu' gratificante, in bicicletta.

Giorno 1

Guilin-Daxu in auto
Daxu-Xingping in bici (40 km) + un tratto in zattera a motore sul fiume Li

Il percorso e' piuttosto semplice e poco impegnativo, con un dislivello in ascesa di circa 300 m sull'intero percorso. Gran parte del tragitto si svolge su una pista ciclabile piu' o meno comoda che e' stata recentemente utilizzata per una gara internazionale dell'UCI e quindi in buono stato. Il panorama e' quasi tutto fluviale. E' necessario attraversare una volta il fiume Li con un battello e poi, per evitare un tratto particolarmente poco comodo da percorrere in bici, si puo' prendere una zattera a motore e apprezzare cosi' anche il paesaggio dal fiume stesso.


Daxu. Prima cittadina di grande importanza grazie alla posizione sul fiume (e quindi alla possibilità' di riscuotere dazi sulle merci trasportate), oggi e' un villaggio rurale con un piacevole centro storico ancora punteggiato da residenze delle famiglie di mercanti e banchieri dell'epoca.












Parete carsica nota come "Nove cavalli" (a trovarli...!)

Panorama immortalato sulle banconote da 20 RMB


Giorno 2

Da Xingping alla Yulong Valley (Yangshuo) (57 km)

Il secondo e ultimo giorno e' molto piu' impegnativo (quasi 700 m di dislivello in salita) anche se puo' essere ridotto di una ventina di kilometri se si evitano deviazioni. L'ultima parte di tragitto e' lungo la pista ciclabile/pedonale che e' stata realizzata lungo il fiume Yulong e che e' particolarmente scenografica perche' si estende tra i campi di riso. In alternativa il tragitto puo' raggiungere invece la citta' di Yangshuo.