Cina | Sichuan | Chengdu e i panda

8 luglio 2021 |

Chengdu e' la capitale della provincia del Sichuan, con una popolazione urbana di circa 11 milioni di abitanti. E' considerata una delle principali citta' della Cina occidentale, insieme a Xi'an e Chongqing. E' famosa in particolar modo per la cucina sichuanese (piccante!) e per i panda, che a Chengdu hanno il loro Giant Panda Breeding Center, impegnato nella lotta contro l'estinzione di questo animale nazionale (oggi non piu' considerato in via di estinzione ma "solamente" minacciato per la scomparsa del suo ambiente naturale).


Cina | Sichuan | Trekking nel Kham

8 luglio 2021 | | | |

Giorno 1:

Distanza: 16 km
Dislivello in ascesa: 665 m
Dislivello in discesa: 470 m
Altitudine minima: 3860 mslm
Altitudine massima: 4210 mslm



Giorno 2:

Distanza: 11.2 km
Dislivello in ascesa: 724 m
Dislivello in discesa: 427 m
Altitudine minima: 4097 mslm
Altitudine massima: 4761 mslm



Giorno 3:

Distanza: 7.7 km
Dislivello in ascesa: 550 m
Dislivello in discesa: 550 m
Altitudine minima: 4339 mslm
Altitudine massima: 4829 mslm

Giorno 4:

Distanza: 11.4 km
Dislivello in ascesa: 475 m
Dislivello in discesa: 941 m
Altitudine minima: 3858 mslm
Altitudine massima: 44775 mslm


Cina | Sichuan | La regione tibetana del Kham

29 giugno 2021 | |

Dege Sutra Printing House

Il Kham e' una delle tre regioni del Tibet storico, insieme a Amdo e U-Tsang. Oggi corrisponde a un'area tra regione autonoma del Tibet, Sichuan, Qinghai, Gansu e Yunnan. Faceva parte del Kham l'attuale citta' di Shangri-La (Zhongdian), in Yunnan.

E' una terra ovviamente molto montagnosa. Scorrono in Kham, tra gli altri, il Mekong e il Fiume Azzurro. Gli abitanti tibetani originari del Kham sono chiamati Khampa, con antenati mongoli a seguito dell'invasione mongola del XVII secolo.

La parte di Kham oggi in Sichuan e' divisa dalla parte occidentale del Kham storico (oggi prefettuar tibetana di Qamdo) dal Fiume Azzurro, che segna il confine occidentale del Sichuan.

Oggi la prefettura autonoma tibetana di Garze comprende praticamente tutta la zona di Kham del Sichuan ed e' dotata di tre aeroporti (Ganze, Kanding e Daocheng Yading), utili per arrivare nella zona da Chengdu. L'intera prefettura ha una popolazione di 1 milione di abitanti (densita' di 7 ab./km2) dei quali quasi l'80% di etnia tibetana.


La strada piu' pratica e piu' panoramica per attraversare la prefettura di Garze e' la G317, che collega Changdu a Ngari (Tibet occidentale, al confine con il Pakistan) per un totale di 2000 km. E' importante ricordare che non e' possibile entrare nella regione autonoma del Tibet dal Sichuan via terra.


Una delle localita' piu' significative della prefettura di Garze e' Derge, l'antica capitale del regno tibetano di Derge e quindi un importante snodo culturale, economico e politico del Tibet storico. Derge e' particolarmente conosciuta nel mondo tibetano per la sua tipografia. L'attivita', iniziata nel 1729, e' tutt'ora in corso secondo i metodi tradizionali (compresa l'assenza di luce elettrica) e la produzione di testi sacri buddhisti e' costante. La stampa avviene con blocchi di legno su carta pregiata e i tempi di attesa oggi per un ordine arrivano anche a anni. Si stima che i 217.000 blocchi di legno custoditi a Derge rappresentino il 70% dell'eredita' letteraria tibetana.






Fedeli percorrendo la khora (percorso circolare religioso) intorno alla Dege Sutra Printing House 



Il tetto della Dege Sutra Printing House dove vengono lasciati asciugare i blocchi di legno per la stampa




La stanza in cui si correggono gli errori tipografici



Cucina del monastero Gonchen di Dege















Cina | Tianjin | La ex-Concessione italiana di Tianjin

28 maggio 2021 |

Tianjin e' una municipalita' di 15 milioni di abitanti e per il suo ruolo strategico (e' il porto di Pechino) e' amministrata come una municipalita' (come Shanghai, Pechino e Chongqing). Si trova a soli 120 km dalla capitale ma ha una fisionomia tutta sua, in buona parte dovuta alla sua storia.

Dal 1860 al 1903, infatti, Tianjin ha ospitato un grande numero di rappresentanti provenienti da paesi come Inghilterra, Francia, Italia e Giappone, che erano riusciti a strappare alla dinastia Qing, ormai alla fine della sua storia, concessioni economiche e territoriali che appunto si convertirono in una presenza stabile di stranieri nella citta'. Ancora oggi infatti e' possibile passeggiare in aree della citta' dall'aspetto chiaramente occidentale (zona di Munan Square e zona di Marco Polo Square).

La parte di Tianjin piu' interessante per gli italiani e' la ex-concessione italiana, a Est dell'Hai River. La zona si sviluppa intorno a due piazze principali: Piazza Marco Polo e Piazza Dante. Fu possedimento coloniale italiano in Cina dal 1901, quando, con la firma del Protocollo dei Boxer (l'Alleanza delle Otto Nazioni aveva appena sconfitto l'Imperatrice Cixi), le potenze straniere ottennero la cessione di concessioni territoriali. Nel caso dell'Italia il terreno era di 1 chilometro di lunghezza e 500 m di larghezza e arrivo' a contare 10.000 abitanti, di cui circa 300 italiani. Il terreno in realta' era pessimo: di fatto era un acquitrino prima adibito a cimitero, quindi particolarmente oneroso da bonificare e inadatto alla costruzione. Per fare cassa, quindi, i lotti vennero messi in vendita e acquistati prevalentemente da ricchi mercanti cinesi.

Durante la prima guerra mondiale, prese stanza a Tianjin il c.d. Corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente, composto da alpini e 900 militari "irredenti" (soldati di etnia italiana, originari dall'Impero austro-ungarico, principalmente dal Trentino, dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia) provenienti dalla Russia. Il Corpo aveva il compito di difendere la linea ferroviaria della Manchuria, che serviva alle potenze occidentali per raggiungere la Russia.

Terminata la prima guerra mondiale, l'interesse per la Concessione italiana torno' in auge, anche per le ambizioni coloniali del governo fascista. Venne dotata di un regolamento edilizio (1924) e nel 1925 Mussolini costitui' il Battaglione italiano in Cina, ospitato appunto a Tianjin.

Con l'inizio della seconda guerra mondiale, i giapponesi invasero la Cina e quindi le concessioni internazionali, internando gli stranieri e ne saccheggiarono le proprieta'. Gli italiani, fino al 1943, furono trattati con piu' riguardo, perche' considerati alleati, ma nei fatti erano segregati nella Concessione senza possibilita' di contatti con l'esterno. Si sapeva che la guerra non andava molto bene, ma si ignoravano nei dettagli i principali avvenimenti che si erano verificati in quel periodo: la fine della campagna d'Africa, il bombardamento delle città italiane e la caduta del fascismo. Il 10 settembre 1943, a seguito della firma dell'armistizio tra l'Italia e gli Alleati dell'8, la Concessione viene circondata e gli italiani portati nei campi di detenzione e concentramento di Tangashan in Corea. La stessa concessione venne data ai giapponesi il 27 luglio 1944 con un accordo tra la Repubblica Sociale Italiana e il governo fantoccio dei giapponesi.

Al termine della seconda guerra mondiale, tutte le concessioni straniere in Cina vennero abolite e i territori restituiti alla Cina con il Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947.

Oggi il quartiere e' stato restaurato ed e' un'area pedonale di svago con ampi riferimenti all'Italia.


Jiefang Road

Astor Hotel (1963)






Marco Polo Square

Former Italian Concession

Dante Square

Jiefang Road

Munan Square

Ancient Culture Street


Hai River












Cina | Hebei | Shanhaiguan | Dove la Grande Muraglia incontra il mare

27 maggio 2021 | |

La Grande Muraglia corre per centinaia e centinaia di chilometri su e giu' per le montagne e attraverso i deserti occidentali, ma si tiene sempre a grande distanza del mare, anche perche' le dinastie che l'hanno nei secoli allungata ed estesa temevano incursioni dal nord, non dal mare. C'e' pero' un punto in cui la Grande Muraglia finisce (o inizia?) nel mare di Bohai, quella parte di Mar Giallo settentrionale oltre la citta' di Dalian.








Il punto preciso dove la Muraglia entra nel mare e' Laolongtou (老龙头, Testa del vecchio drago) ed e' li' dove la muraglia di epoca Ming (pero' in una ricostruzione del XX secolo) si affaccia sul Bohai. Il muro originale fu costruito in questa posizione all'epoca dell'Impratore Hongwu (1368-1398), rafforzato nei secoli, poi finire distrutto durante la Ribellione dei Boxer nel 1900 ad opera dell'Alleanza delle Otto Nazioni (tra cui l'Italia).

Per arrivarci la stazione "fatta apposta" e' Shanhaiguan (山海关), a poco piu' di un'ora di treno da Tianjin. Appena fuori dalla stazione, a nord, vale la pena visitare il cosiddetto Primo Passo sotto il Cielo (天下第一关), circondato da un'area urbana piuttosto piacevole composta da edifici bassi in stile tradizionale. Laolongtou invece si trova a una decina di chilometri dalla stazione ed e' raggiunbile con l'autobus n. 25 oppure in taxi.