Australia | Western Australia | La Cape-to-Cape Track

 
La Western Australia (WA) corrisponde a un terzo dell'intera superficie australiana, piu' o meno 5 volte la superficie della Spagna, e non ha nemmeno 3 milioni di abitanti, tra l'altro quasi tutti ammassati nella parte in basso a sinistra dello stato, dove si trova Perth e anche il nostro cammino, guarda caso. Vive principalmente di miniere e pozzi petroliferi offshore. E' quasi completamente ricoperta da deserto, tranne appunto l'angolo in basso a sinistra.

A parte Perth (niente da segnalare, piacevole per una passeggiata e i simpatici quokka nell'isola antistante Rottnest Island), la nostra zona di interesse e' Margaret River, a circa 4 ore di macchina da Perth verso sud. La regione e' famosa per il vino e vive principalmente di turismo. La localita' principale e' appunto Margaret River, una paesino di 7000 anime che pero' riesce ad attrarre anche mezzo milione di turisti all'anno. Una parte dei turisti arriva anche in inverno per vedere il passaggio delle balene

Noi per il vino non ci siamo andati ma abbiamo apprezzato molto il trekking piu' famoso della zona, il Cape-to-Cape Track. E' molto simile alla Great Ocean Walk (che avevamo fatto qui) ma forse questo e' un po' piu' duro, soprattutto se come noi si vuole fare in quattro giorni, contro i 5 consigliati. Ma tant'e'.

La Cape-to-Cape Track e' un percorso di circa 125 km lungo la costa che collega due Cape, Cape Naturaliste (a nord) e Cape Leeuwin (a sud). Cape Naturaliste e' attrezzato con un piccolo negozio di souvenir e un'area ristoro. Il percorso e' rigorosamente non attrezzato ma molto ben segnalato, non c'e' modo di trovare acqua, cibo (forse si', in un punto solo ma non ci farei molto affidamento) o supporto. L'ideale per affrontare il trekking e' organizzarsi con un'agenzia della zona per gli spostamenti. Il paesaggio e' molto bello, quasi tutto sulla scogliera. Non e' raro vedere gruppi di delfini tra le onde. In alcuni punti e' anche possibile fare il bagno in spiagge protette. Il periodo migliore e' in primavera o in autunno, soprattutto per evitare il caldo estivo.

Il percorso e' spezzabile in piu' punti con accesso piu' o meno pratico a un parcheggio. L'ideale e' comunque affidarsi a qualcuno di locale per capire come e' meglio dividere le tappe per evitare sbilanciamenti. Anche perche' in totale sono 3000 m di dislivello e non e' consigliabile fare pezzi aggiuntivi inutilmente.

Esiste sugli app store un'app amatoriale ma ben fatta "Cape to Cape Track Guide" che puo' essere utile soprattutto perche' in alcuni punti del percorso non c'e' segnale e una mappa offline fa sempre comodo.







Cina | Shanghai | Parchi e Giardini a Shanghai


A Shanghai ci sono sempre stati molti spazi verdi pubblici, molti di piu' di quanto ci si possa immaginare guardando la citta' da fuori. Il 34% della citta' e' occupata da spazi verdi: per intenderci, New York City ne ha il 23%, Milano il 27%, Parigi il 15% (dati https://hugsi.green/). Negli ultimi anni molto e' stato fatto anche per rendere questi spazi verdi fruibili da piu' tipologie di visitatori, dai bambini agli anziani, da chi li attraversa solamente a chi li vive. Ad esempio da un paio d'anni sono state tolte le recinzioni esterne della maggior parte dei parchi cittadini che ancora le avevano, facendo diventare ogni spazio verde un'area anche di passaggio per chi si sposta a piedi. L'ultima moda sembra invece essere ridisegnare gli spazi, soprattutto quelli piu' piccoli dedicati al quartiere in cui si trovano, e prevedere piccole colline artificiali per permettere alle persone di sdraiarsi sull'erba a riposare (una rivoluzione in un paese dove nessuno si siede a diretto contatto con la terra...!).

Chiaramente c'e' sempre spazio per migliorare, ma e' indiscutibile che il verde pubblico a Shanghai e' una priorita'. In parte questo e' motivato da fatto che Shanghai deve rappresentare il fiore all'occhiello della Cina, in parte questa attenzione e' in realta' visibile anche in molte altre citta' del paese semplicemente per il fatto che i cinesi hanno sempre tradizionalmente passato tanto tempo negli spazi comuni (case poco accoglienti, piccole e spesso abitate da piu' generazioni). Sono tante le attivita' che avvengono nei parchi: il risveglio muscolare del mattino, i balli di gruppo, le attivita' sportive tradizionali; c'e' poi chi va nei parchi per esercitarsi con uno strumento musicale, che verrebbe considerato molesto a casa propria, chi per giocare a mahjong o semplicemente per incontrare qualche amico. E' abbastanza realistico dire che se si vive all'interno del primo anello di Shanghai, ma forse anche del secondo, si e' quasi sempre a poca distanza da un'area verde pedonale.

Ci sono parchi storici, con una propria personalita', altri di realizzazione recente, meno significativi ma non per questo meno apprezzati. Proviamo a citare i piu' meritevoli:

Fuxing Park




Il Fuxing Park e' sicuramente uno dei parchi piu' vivi e significativi di Shanghai. Costruito dai francesi nel 1909, copre 10 ettari ed e' stato per tanto tempo il parco piu' grande di Shanghai. Ne abbiamo parlato tante volte, quindi rimando ai post originali qui e qui. Si trova in una zona dell'ex Concessione Francese molto piacevole e alberata. Il miglior momento per visitarlo e' la mattina sul presto, meglio nel weekend: decine di gruppetti che praticano tai chi, canto corale, ballo, spade, sassofonisti e qualsiasi altra attivita' piu' o meno di gruppo. Il parco e' dotato di una piacevole casa da te' (niente raffinatezze qui, solo tazze con il coperchio e thermos di acqua calda) con tavolini all'aperto, posizionata strategicamente al centro dell'azione, aperta dalle 8 del mattino.

People's Park



















Il parco degli inglesi, nel senso che occupa quello che era l'ippodromo dell'epoca della concessione internazionale. Il parco occupa la meta' superiore di uno spazio simmetrico, dall'altra parte di Renmin Road (la via del Popolo, se a qualcuno venisse il dubbio) si trova People's Square. L'intero ellisse ospita alcuni degli edifici piu' importanti di Shanghai, almeno di una Shanghai degli anni '90, forse oggi un po' superati ma sicuramente degni di nota: lo Shanghai Museum (oggi questa sede ospita solo mostre temporanee, mentre la sede principali e' stata spostata a Pudong, appena prima del Century Park), il Grand Theatre, lo Shanghai Urban Planning Exibition Center dedicato ai progetti di sviluppo urbano della citta' (forse un po' datato ma il concetto e' interessante), il MOCA (Museum of Contemporary Art), lo Shanghai History Museum (ospitato nell'ex Shanghai Race Club house degli inglesi, dedicato alla storia della citta' di Shanghai; la mostra in se' non e' di grande valore ma e' interessante vedere pezzi di una Shanghai che e' evoluta nel tempo con tutte le nazionalita' che hanno trovato qui opportunita' e hanno contributo alla crescita della citta') e infine il vero e proprio People's Park (nel quadrante in alto a destra). Interessante ricordare che la domenica mattina nel parco si svolge un "mercato del matrimoni", dove parenti un po' attempati di ragazzi e ragazze ancora single cercano potenziali abbinamenti (!).

Zhongshan Park

Zhongshan Park prende il nome da Sun Yat Sen, padre della patria conosciuto in Cina appunto come Zhong Shan. Aperto nel 1914, era invece conosciuto all'epoca come Jessfield Park (perche' costeggiava Jessfield Road, oggi Wanhangdu Road). E' un parco di riferimento per gli shanghaiesi, forse meno per i turisti perche' meno centrale ma comunque posizionato strategicamente a due passi dal Suzhou Creek e dalla sua passeggiata pedonale. Anche il Zhongshan Park e' particolarmente vivo la mattina presto, soprattutto da quando sono state abbattute le mura esterne ed e' quindi accessibile da qualsiasi lato a qualsiasi ora. E' stato anche recentemente ristrutturato e messo a nuovo. Particolarmente piacevole una passeggiata che da Zhongshan Park passa per il campus della East China University of Political Science and Law (che occupa l'ansa del Suzhou Creek a nord del parco) e ritorno via Suzhou Creek.

Xujiahui Park

Il parco di Xujiahui e' un parco di costruzione piuttosto recente: e' stato inaugurato nel 1999 sul sito di quella che era una fabbrica di materiali plastici (di cui si puo' ancora vedere una delle ciminiere a ricordo del passato industriale di Shanghai). Gli shanghaiesi sono particolarmente orgogliosi di questo parco perche' di fatto il governo ha dedicato a tutti un terreno altrimenti altamente redditizio. Il parco e' effettivamente molto ben fatto: ospita un laghetto che si sviluppa in un piccolo canale che ripropone, dall'alto, la stessa forma del fiume Huangpu (quello che divide Puxi da Pudong per intenderci). Oltre al livello principale, e' possibile attraversare il parco anche passando su una passerella sopraelevata particolarmente d'effetto.

Shanghai Botanical Garden

Shanghai ha due giardini botanici, uno dalle parti di Sheshan (vedi sotto) e uno in centro. Quest'ultimo e' un classico giardino botanico che prende particolarmente vita nel mese di aprile per il festival dei fiori, con installazioni temporanee e un tripudio di fioriture. Il giardino ospita anche un'area dedicata ai bonsai (penjing in cinese) e alle camelie.

Luxun Park

Dedicato all'omonimo scrittore che visse qui vicino e qui e' sepolto, il parco fa da riferimento per il distretto di Hongkou. E' attrezzato con un piccola tavola calda che serve ravioli e altri piatti veloci. La "collina" ospita un nutrito coro specializzato in canzoni della gioventu' che fu. Poco piu' a sud del parco, si trova la via pedonale di Duolun Road, un ottimo abbinamento per una passeggiata.

Guilin Park

Il Guilin Park e' un parco molto poco conosciuto da chi non e' di Shanghai. E' molto facile da raggiungere (Metro Guilin Park) e da' grande soddisfazione. Il parco prende il nome dall'osmanthus, alberi di cui e' abbondantemente provvisto. E' un giardino in stile cinese tradizionale, essendo stato pensato per essere il giardino privato di una residenza di un importante ufficiale. Si tratta infatti del giardino di Huang Jinrong, un personaggio che merita un approfondimento: investigatore per la polizia della Concessione Francese dal 1892 al 1925, Huang fu soprattutto uno dei tre gangster della Banda Verde, un'associazione criminale attiva a Shanghai nella prima meta' del '900 (per intenderci, sono i progenitori di quelli che poi fuggirono a Hong Kong con l'avvento della Repubblica Popolare, per poi fondare il c.d. Triangolo d'Oro della droga tra Myanmar, Thailandia e Cina diventando il principale produttore di eroina al mondo).

Il parco e' molto piacevole e tranquillo. Il pezzo forte e' la casa da te' tradizionale al centro del parco, abbinata a un piacevole ristorante sul perimetro esterno.

Century Park

Il Century Park di Shanghai e' sicuramente ispirato a Central Park di New York, anche se decisamente meno centrale. E' il parco piu' grande della citta' metropolitana di Shanghai (140 ettari), anche se con gli anni ha sicuramente perso attrattiva con lo sviluppo e il miglioramento dei parchi piu' centrali, sicuramente piu' accessibili. Resta comunque un parco molto piacevole dove si puo' passare un'intera giornata. E' stato aperto nel 2000 e ospita anche strutture sportive e un grande lago artificiale.

Fuori Shanghai

Tra i migliori giardini fuori Shanghai, va ricordata Nanxiang con il suo Tan Yuan e il Guyi Park, e Sheshan Forest Park a Songjiang.


A Nanxiang il Guyi Park e' sicuramente il piu' piacevole, anche grazie alla casa da te' che si affaccia sul laghetto e al ristorante di xiaolongbao.

Lo Sheshan Forest Park, oltre l'aeroporto di Hongqiao, e' invece un parco extraurbano la cui attrazione principale e' la basilica di Sheshan, una chiesa cattolica costruita dai Gesuiti nel 1864 e ancora in funzione. E' notoriamente il punto piu' alto di Shanghai (118m). La zona e' arricchita da un lago con diverse attivita' ricreative, alcuni parchi tematici e qualche hotel. Non lontano c'e' l'altro giardino botanico di Shanghai e il golf. Si tratta di una zona pensata come turistica ma che oggi risulta un po' "superata", resta comunque una piacevole gita fuori Shanghai.

Nuove aree verdi

Tra le nuove aree verdi, vale la pena ricordare i due lungofiume: West Bund Riverside Promenade (Puxi) e East Bund Riverside Promenade (Pudong). Di nuovissima apertura invece l'Expo Cultural Park con le sue serre, le colline artificiali e il lago.

India | Karnataka | Mysore

27 febbraio 2026 |
 
Mysore e' una parola famigliare per chi pratica lo yoga. E' un modo di praticare le sequenze di Ashtanga Vinyasa senza insegnante, dove quindi si segue una routine precisa. Pare che questo metodo sia originario di qui, una cittadina del Karnataka, quasi Kerala. Se invece si arriva a Mysore senza sapere dello yoga, diciamo che la discliplina non e' il primo pensiero che affiora, complici i clacson e la solita confusione indiana. Ma tant'e'.

Mysore ha circa 1 milione di abitanti, ma la zona centrale, quella di interesse turistico, e' molto compatta e e si gira facilmente a piedi. L'attrattiva principale e' il palazzo di Mysore, di fine '800. L'attivita' piu' piacevole pero' e' camminare per le strade vecchie, quelle intorno al mercato Devaraja, oppure intorno al lago Kukkarahalli all'interno dell'Universita' di Mysore. Il periodo piu' affollato e' quello del Desara, un festival di luci che si tiene tra settembre e ottobre da oltre 400 anni.

Intorno a Mysore ci sono diversi hotel di catene internazionali ma la struttura piu' meritevole (anche per la sua vicinanza al centro) e' sicuramente il Royal Orchid Metropole Mysore, un complesso di stanze con veranda affacciate su un piacevole giardino e attrezzato di un buon ristorante locale.

Mysore si raggiunge con circa 2 ore di auto da Bangalore. In realta' c'e' un aeroporto locale, ma e' servito da pochissimi voli.






Nuova Zelanda | Cosa vedere nella South Island: Milford Sound, Wanaka e Queenstown

 
La Nuova Zelanda e' formata da due isole che sono forse l'esempio piu' chiaro del pragmatismo inglese: North Island e South Island. Piu' qualche centinaio di isolotti minori ovviamente. Della North Island avevamo gia' parlato qui, qui, qui, qui, qui e qui. Molti viaggi sono invece centrati sull'isola maggiore, quella meridionale, che offre forse panorami piu' da cartolina, se non altro perche' non e' praticamente abitata in molte zone: ci vivono meno di 1,3 mln di abitanti con una densita di 8 abitanti/km2 vs. 4 mln dell'Isola Nord con 35 abitanti/km2, una folla in confronto.






L'unica vera citta' della South Island e' Christchurch, sulla costa pacifica. Si tratta di una piccola cittadina molto british e molto molto verde, purtroppo andata in gran parte distrutta nel terremoto del 2011 (magnitudo 6.3, 185 morti quasi tutti a causa del crollo di un singolo edificio) ma da allora molto ben ricostruita seguendo canoni strutturali antisismici e di avanzata sostenibilita' ambientale. Basta pensare al percorso pedonale lungo l'Avon River (da notare l'ambizioso parallelismo con la citta' del Bardo) che attraversa i giardini botanici.

Il resto dell'isola e' un buon mix di climi da nord Europa: inverti freddi ma non gelidi, estati miti con notti, soprattutto a sud, molto fresche. Tra le attrattive della South Island abbiamo gia' parlato di Kaikoura sulla costa pacifica, con le sue balene e i suoi albatross. C'e' pero' un'altra zona che merita sicuramente una visita: il quadrante a sud-ovest dell'isola, da Wanaka a Te Anau.







Wanaka e' uno dei principali centri turistici della regione dell'Otago, nonche' la base per esplorare il Mount Aspiring National Park. Oggi conta 13.500 abitanti ma e' in rapida crescita (ce ne erano la meta' dieci anni fa...). La sua caratteristica principale e' l'omonimo lago e le decine di kilometri di piste ciclabili e pedonali che lo costeggiano. Il paese offre una buona selezione di ristoranti e altre attivita' commerciali funzionali ai visitatori sia invernali che estivi. Nei dintorni si trovano molti percorsi di trekking (tramping come dicono da queste parti), molti fattibili in giornata ma solo se si accetta di fare andata e ritorno sullo stesso percorso (soprattutto per mancanza di mezzi di trasporto pubblici che riportino al parcheggio di partenza). Tra i percorsi piu' apprezzati e pratici da raggiungere: Roys Peak (7h, 1400m ascesa, 28 km), Isthmus Peak (6h, 1400m ascesa, 20km).




A circa 1 ora di auto da Wanaka si trova invece Queenstown, localita' in se' piu' nota (soprattutto per lo sci invernale) ma vale la pena notare che ci sono relativamente meno percorsi da fare in giornata nelle vicinanze (e gli alloggi sono piu' cari perche' piu' inflazionata). E' una localita' comunque molto piacevole, anch'essa con il suo lago (Lake Wakatipu) e le piste ciclabili annesse. Wanaka resta pero' la nostra preferita tra le due!

Merita una citazione una localita' intermedia tra Wanaka e Queenstown, Cardrona, famosa essenzialmente come base per le piste da sci. L'attrazione principale e' un vecchio hotel ristrutturato e attivo sia come alloggio che come ristorazione.







La tappa imperdibile di questo quadrante sud-occidentale e' Milford Sound, il fiordo piu' iconico della regione chiamata appunto Fiordland. Per accedervi bisogna scendere ancora da Queenstown e raggiungere Te Anau, l'unica vera localita' abitata della zona. Il fiordo si trova in realta' piu' a nord ma l'unica strada per accedervi passa da qui. Te Anau e' meramente una zona di appoggio (ha meno di 3,000 abitanti), anche se il suo lago e' comunque piacevole. Ci sono anche un paio di opzioni per cenare.

Milford Sound si puo' raggiungere in auto con un paio d'ore di viaggio da Te Anau. E' un fiordo molto attrezzato e puo' essere visitato in diversi modi. Ci sono i voli turistici, ci sono le barche (circa 2 ore di tour) e ci sono anche i kayak. C'e' un centro turistico con la biglietteria per i giri in barca, i parcheggi, la ristorazione e anche un hotel che sarebbe anche molto bello ma mai disponibile nemmeno con mesi di anticipo.

Dal Milford Sound parto una Greak Walk, la piu' gettonata di tutte: il Milford Track. Si tratta di un percorso di trekking di 2-3 giorni che come tutte le Great Walk deve essere prenotato in anticipo sul sito del DOC e garantisco che e' sempre tutto esaurito pochi secondi dopo l'apertura delle registrazioni per la stagione (accettano solo 40 persone al giorno, piu' 50 dalle agenzie autorizzate). C'e' pero' la possibilita' di fare una parte del percorso (la prima o l'ultima) come passeggiata di un giorno solo. In ogni caso e' indispensabile rivolgersi a un'agenzia per organizzare i trasporti in barca sia verso la partenza che all'arrivo. Un'alternativa per i trailrunner: fare l'intero percorso (53km) di corsa in giornata. Ci sono un paio di agenzie che lo organizzano ed e' perfettamente fattibile se se ne ha la capacita' fisica.

Nuova Zelanda | South Island | Albatross e altri giganti volanti

4 febbraio 2026 |
 
Kaikoura (di cui abbiamo gia' parlato qui) ospita una varieta' di animali da far invidia a uno zoo (senza contare che qui sono pure liberi). Ci sono le balene ma ci sono anche gli albatross, i piu' grandi e eleganti uccelli marini. La balena e', diciamo, inflazionata: e' un simbolo che tutti riconoscono, migra tra gli oceani, trattiene il respiro per ore, ma in generale sono animali molto famigliari.

Poi ci sono gli albatross. In qualche modo sono le balene del cielo: sono i piu' grandi in assoluto per apertura alare di circa 3.5 metri. E battono tutti in termini di resistenza: grazie a un sistema di blocco dell'ala che permette all'uccello di dormire (tenendo meta' cervello e un occhio aperto per emergenze..!) anche volando, un albatross urlatore (gli inglesi in questo caso hanno dato un nome piu' poetico, wandering albatross) puo' volare anche per 15,000 km senza mai toccare terra. E' stato rilevato che puo' completare la circumnavigazione del globo in 46 giorni, altro che Jules Verne. Mentre volano, possono anche dormire, spegnendo meta' cervello per volta. Sono monogami e si ritrovano ogni due anni nello stesso posto (tra novembre e dicembre) dove vengono deposte le uova (tra dicembre e gennaio) e dove rimangono fino a luglio (per lo meno la femmina con i nuovi nati). E poi ripartono in volo. Gli esemplari piu' giovani possono anche volare ininterrottamente per i primi 5 anni.




Kaikoura e' un buon posto per vedere gli albatross perche' si trova poco lontano dalla colonia di Dunedin, dove gli albatross depongono regolarmente le uova. Il periodo migliore per vederli e' in estate, quando i maschi si spostano dalla colonia per cercare cibo per i nuovi nati, fermi a Dunedin.

Birdwatching a Kaikoura vuol dire incontrare anche altri uccelli marini, tra cui altri parenti degli albatross che appartengono alla stessa famiglia (Procellariiformes): la procellaria per esempio, che in inglese si chiama anche Petrel perche', come Pietro, cammina sulle acque (!), e la berta maggiore (shearwater in inglese). Il tour dura un paio d'ore e le giornate ventose sono le migliori per poter apprezzarne al meglio il volo.