Cina | Fujian | Xiamen e i tulou

30 novembre 2020 |
  

Xiamen e' una importante citta' (3.5 milioni di abitanti) della provincia del Fujian, famosa per il porto, l'emigrazione verso il Sud-Est asiatico (c'e' anche un Museo dei Cinesi d'Oltremare) e i tulou. La citta' offre un'atmosfera molto rilassata, ha un ottimo clima (non d'estate pero', ci sono i tifoni) e negli ultimi dieci anni e' stata dotata di ampissime zone pedonali decorate con un'abbondante vegetazione tropicale. Merita una visita anche l'isoletta di Gulangyu, che fu sede di rappresentazioni consolari internazionali e quindi, come le Concessioni internazionali di Shanghai, acquisi' status di extra-territorialita'. Ancora oggi e' punteggiata di edifici in stile europeo ed essendo pedonale e' particolarmente piacevole da visitare. [Attenzione: l'imbarco in citta' e' consentito solo per i residenti di Xiamen. Tutti gli altri visitatori devono raggiungere un imbarcadero in periferia.]

Trascorsa una giornata a Xiamen, la continuazione piu' naturale della visita e' la zona dei Fujian tulou (lett. edificio di terra, 土楼), a 2-3 ore di auto da Xiamen. I tulou sono di fatto i precursori dei condomini: costruzioni circolari (o quadrate) che ospitano decine di famiglie: il piano terra e' normalmente riservato alle attivita' quotidiane (piccoli negozi, cucine, bagni), il secondo piano ai magazzini, dal terzo in su agli alloggi (fino a 800 persone!). La corte interna puo' ospitare altre costruzioni minori, come un tempio degli antenati (i tulou sono spesso abitati da appartenenti a uno stesso gruppo famigliare) o il pozzo. L'esterno e' appunto in terra (puo' raggiungere i 2 metri di spessore) mentre l'interno e' normalmente in legno. Le costruzioni hanno un'origine che va dal XII al XX secolo. Hanno un unico ingresso e poche finestre. 46 tulou sono stati iscritti al registro dei Patrimoni dell'Umanita' e sono ancora oggi abitati; in realta' esistono circa 20.000 Hakka Tulou, ma solo 300 di essi sono definiti Fujian Tulou (quelli nella parte sud-occidentale della regione). La maggior parte dei tulou sono abitati dalla minoranza Hakka (originari dello Hebei e Henan) ma esistono dei tulou della minoranza Minnan (autoctoni). Altri tulou si trovano in Guangdong e in Jiangxi e sono anch'essi abitati dall'etnia Hakka. Nonostante i Fujian tulou siano sparpagliati in tutta la zona, sono genericamente noti come Nanjing County Tulou e sotto un'unica gestione.

Gli Hakka sono un'etnia minoritaria ma ben rappresentata ancora oggi. Si trovano soprattutto in Guangdong, Fujian, Jiangxi, Guangxi, Sichuan, Hunan, Zhejiang, Hainan e Guizhou. Si ritiene siano originari dello Hebei e dello Henan ma che siano migrati al sud a partire dalla dinastia Qin (200 a.C.) e poi nel Sud-Est Asiatico a partire dal XIX secolo. Ad oggi, 31 milioni di hakka vivono in Cina, mentre circa 5 milioni vivono all'estero. La lingua Hakka e' una delle lingue ufficiali di Taiwan.

I Minnan invece sono una popolazione autoctona del Fujian sud-occidentale e sono conosciuti all'estero con il nome di Hoklo. Anche loro obbligati ad emigrare per questioni politiche ed economiche, sono oggi circa 40 milioni; il 70% dei Taiwanesi sono Hoklo. La lingua dei Minnan e' l'Hokkien, un dialetto che ha avuto origine durante la dinastia Tang (VII sec) ed molto diffuso nel sud-est asiatico (una sorta di lingua franca) e in particolare in Malesia, dove e' la lingua predominante tra la comunita' cinese.

Il tulou piu' antico e' il Yuchang Lou (裕昌楼), costruito nel 1308 e appartenente alla famiglia Liu. Misura 36 m di diametro ed e' composto di 5 piani, ognunop con 50 alloggi. Al piano terra si trovano 25 cucine dotate di pozzo: Yuchanglou e' il tulou con il migliore approvvigionamento di acqua della regione grazie al fiume che scorre poco lontano. Come tutti i tulou, e' possibile, con un piccolo sovrapprezzo, andare ai piani alti per una foto panoramica. La corte centrale ospita il tempio degli antenati.










La passeggiata che va da Yuchanglou a Hekeng e' molto piacevole e interamente pedonale. Il complesso di tulou noto come Hekeng (河坑土楼, di cui fa parte anche Yuchang) e' uno dei meno turistici (non ci sono bancarelle!) ma non per questo meno interessante: 13 dei suoi 14 tulou sono Patrimonio dell'Umanita'. 

Cina | Zhejiang | Autunno sulle Siming Mountains

4 novembre 2020 | | |

Lo Zhejiang e' una provincia ricchissima di localita' che meritano almeno l'attenzione di un weekend. La zona di Yuyao, per esempio, e' prima di tutto un distretto industriale: grazie alla vicinanza con Ningbo e al suo porto, il settore manifatturiero e' florido e in costante ascesa, con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso. Diciamo che il panorama appena fuori dalla stazione di Yuyao non lascia un bel ricordo.



Superata pero' la zona piu' densa di capannoni, ci si addentra in un'area prevalentemente agricola, ed e' qui che troviamo la prima chicca di Yuyao: il Siming Lake. Si tratta di una riserva d'acqua con la sua bella isoletta e il suo bel boschetto. Senza troppi sforzi l'hotel sulla riva del lago offre un buon diversivo per una giornata fuori citta'.



La vera ciliegina sulla torta pero' si trova a quasi due ore dalla stazione di Yuyao (e quindi a circa 1h30' dal Siming Lake): le Siming Mountain (四明山). Si tratta di un'area montagnosa che raggiunge in alcuni punti i 1000 mslm. Le opzioni per passeggiare nei boschi sono moltissime, alcune in zone a pagamento (biglietto acquistabile sul posto) o semplicemente seguendo i percorsi mappati. Ci sono un paio di hotel lungo la strada che taglia il parco; per mangiare le opzioni migliori sono i ristoranti a conduzione famigliare vicino al lago Yangtian (dove c'e' un discreto hotel in ottima posizione).





Per raggiungere le Siming Mountain l'unica opzione e' l'auto da Yuyao North Railway Station (circa 2 ore), mentre per spostarsi all'interno del parco e' meglio non fare affidamento su nessuno.

Cina | Shanghai | Giardini a Nanxiang



La Metro 11 passa da quello che era una volta il villaggio di Nanxiang (fermata Nanxiang) e che oggi e' stato inglobato da Shanghai. A differenza di tante altre periferie, pero', e' vivibile e piacevole.

Il villaggio di Nanxiang nacque a seguito della fondazione, durante l'epoca delle dinastie Meridionali e Settentrionali (420-589), di un importante tempio buddhista. La leggenda racconta che un contadino scopri' una roccia che attiro' l'attenzione di due gru coronate, uccelli sacri a Buddha. Per questo motivo la terra dove fu scoperta la roccia fu dichiarata sacra e nel 505 il tempio Baihe fu costruito. Tutto intorno nacque a poco a poco un villaggio. Oggi il tempio Baihe non esiste piu' ma al suo posto si trova il Liuyun Buddhist Temple (anche Yunxiang Temple), costruito nel 2004.






Il tempio ando' distrutto in un incendio ma le sue pagode gemelle sono ancora in piedi e sono poste all'ingresso della via pedonale centrale. Si ritiene che siano le piu' antiche di Shanghai.




Pagode e tempio sono il fulcro della Nanxiang Old Town, un gruppo di vie commerciali (negozi di snack "come una volta", souvenir, trattorie), famosa per gli xialongbao, i fagottini cinesi ripieni di carne e brodo. L'inventore si dice sia stato il proprietario del ristorante Rihuaxuan, nel 1871, in competizione con i venditori di fagottini di carne di maiale che si trovavano gia' ovunque. Nella nuova versione invece il fagottino era piu' piccolo, la pasta piu' fine e il ripieno arricchito di gelatina di maiale per renderli piu' succulenti. Il secondo ristorante piu' longevo e' invece Changxinglou, lo stesso che ha il suo negozio sempre superaffollato alla citta' vecchia (Nanxiang Steamed Bun Restaurant).






La vera gemma della Nanxiang Old Town e' il Tan Yuan, un giardino raffinatissimo recuperato dopo secoli di abbandono (era stato distrutto nel 1600 ed e' aperto al pubblico solo da pochi anni). Il giardino apparteneva allo studioso Li Liufang e oggi e' aperto al pubblico (anche se in pochi ci entrano) ed e' proprio come camminare in un dipinto.









Poco lontano dalla Old Town si trova il Guyi GardenCostruito nel XVI secolo per il funzionario imperiale Min Shiji, il giardino in stile di Suzhou e' stato trasformato in un parco durante la dinastia Qing. Comprende un ristorante di xiaolongbao (accesso dall'esterno) e una casa da te' tradizionale con vista sul laghetto.









Cina | Jiangsu | Weekend sul lago Tai

20 ottobre 2020 | | |

Il Lago Tai (太湖, lett. lago eccessivo, nel senso di eccessivamente grande) e' appunto uno dei piu' grandi laghi cinesi di acqua dolce (il quarto piu' grande ad essere precisi) e ha un'estensione di 2537 km2 (circa 6 volte il lago di Garda). Il lago e' diviso tra le province di Zhejiang, a sud, e Jiangsu, a nord. Benche' molto esteso, il lago ha una profondita' media di 2 metri e raggiunge una profondita' massima di 3 metri. Questo perche', si ritiene, e' il risultato dell'impatto di un meteorite circa 70 milioni di anni fa (oppure era una conca naturale, prima asciutta poi riempita dalle acque del mar cinese orientale, poi isolata dal resto del mare con la formazione del delta del fiume azzurro, diventando poi di acqua dolce grazie all'immissione di acqua dai fiumi circostanti). Dal lago Tai nasce il Suzhou Creek (che passa dal centro di Shanghai) e il lago stesso e' incluso nel sistema del Canale Imperiale, che collega Hangzhou con Pechino e che ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo della Cina imperiale.

Il lago Tai ha contribuito molto alle arti cinesi classiche: le formazioni calcaree tipiche di questo lago, in particolare della zona del monte Dongting, sono da sempre considerate essenziali nel kit di ogni intellettuale (sono chiamate "rocce dello studioso" o meglio gongshi e quelle del lago Tai sono le Taihushi, "rocce del lago Tai").

Il lago contiene circa 90 isole, compresi isolotti e isole vere e proprie. La piu' estesa e' Xishan (lett. montagna occidentale) Sono soprattutto conosciute per la pesca di granchi (tipicamente catturati nel mese di ottobre) e per la produzione agricola (agrumi).

Purtroppo dagli anni '80 il lago e' tristemente noto per l'altissimo inquinamento causato dalle zone industriali circostanti e dall'incremento della popolazione nella zona. A partire dalla fine degli anni '90 sempre piu' azioni sono state implementate ma resta ancora un problema.





Cina | Hainan | In bicicletta

18 ottobre 2020 | |

Hainan (海南, lett. mare meridionale) e' la provincia piu' meridionale della Cina ed e' anche l'isola piu' grande del paese. Comprende l'isola principale (Hainan) e circa 200 isole minori. E' separata dalla  provincia del Guangdong dallo stretto di Qiongzhou. Nel 1988 divenne una provincia separata (prima era amministrata dal Guangdong) nel quadro dell'apertura di zone speciali voluta da Deng Xiaoping.

Ha una popolazione di poco meno di 10 milioni di abitanti, 15% dei quali non e' Han ma appartiene a minoranze locali come i Li.

L'isola e' governata da Haikou, a nord, ma la sua citta' piu' famosa e' Sanya, una popolare destinazione turistica.

Giorno 1

Da Haikou a Wenchang | 100 km | 20 km/h | 360 m dislivello positivo

Haikou


Haikou, Zhonshan Road (Old Town). Il centro di Haikou fu prevalentemente influenzato da architetture straniere (portoghesi, francesi, sud-est asiatiche) grazie all'arrivo in citta' di molti cinesi di ritorno da quelle zone.




Wenchang. Come per Haikou, l'architettura del centro e' stata influenzata dagli immigrati cinesi di ritorno dal sud-est asiatico.


Spiaggia di Wenchang

Giorno 2


Da Wenchang a Xinglong Lake (Wanning) | 98 km | 21 km/h | 500 m dislivello positivo
(il percorso e' in realta' piu' lungo di una cinquantina di km, ma causa pioggia incessante e capacita' sportive abbiamo evitato il tratto meno interessante)


Spiaggia di Wanning

Giorno 3


Da Xinglong a Wuzhishan | 80 km | 17 km/h | 900 m dislivello positivo





Giorno 4


Intorno a Wuzhishan | 65 km | 16 km/h | 1300 m dislivello positivo




La zona centrale di Hainan e' occupata da rilievi che raggiungono i 1800 mslm (Wuzhishan). La vegetazione e' prevalentemente quella della foresta pluviale, mentre a valle si trovano risaie e piantagioni di palma bettel (che produce gli omonimi semi, poi masticati come tabacco). La zona di Wuzhishan e' prevalentemente abitata dalla minoranza Li, autoctona di Hainan e nei secoli spinta verso il centro dell'isola. La zona di Baoting (sempre nell'interno dell'isola) e' invece abitata dalla minoranza Miao, originaria del Guangxi e arrivata nell'isola nel XVII secolo con i Ming, di cui costituivano l'esercito incaricato di controllare l'isola. I Miao spinsero i Li verso l'interno ma a loro volta vennero poi spinti verso la zona di Baoting dagli Han, arrivati in massa a partire dal XIX secolo per motivi soprattutto commerciali.


Spiaggia di Sanya