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Cina | Yunnan | Dali e Erhai Lake

5 luglio 2026 | |

Con il termine Dali si indica generalmente la citta' vecchia della moderna Dali, a circa 30 min dal centro citta' e dalla stazione principale. E' una destinazione turistica conosciutissima in Cina e rappresenta il miglior punto di appoggio per la zona. La citta' vecchia e' chiusa dentro alle mura, ancora esistenti e ornate da una serie di porte, ricostruite ma sicuramente d'effetto. All'interno delle mura l'architettura tradizionale Bai (l'etnia di maggioranza della zona) e' stata conquistata negli anni dal commercio spiccio per il turismo di massa cinese, destino condiviso con le altre old town dello Yunnan (Lijiang e in parte Shangri La). Detto questo, si tratta comunque di un buon punto di appoggio, ovviamente rifornito di tutti i servizi del caso e piacevole per qualche giorno.








Dali si trova a 2000 mslm e gode di un clima mite tutto l'anno (eviterei l'inverno che, benche' mite, non trova i servizi locali attrezzati per temperature non estive). Ne e' la dimostrazione la variegata agricoltura locale che va dal riso alla frutta, dal tabacco alle patate. L'attrazione principale e' il lago Er'hai (lett. mare a forma di orecchio) che nel 2018 ha visto l'inaugurazione di un impressionante progetto di pedonalizzazione lungo tutta la costa occidentale (46 km di lunghezza) e parzialmente lungo il resto della costa del lago. Il lago e' di fatto completamente circumnavigabile in bicicletta restando sempre su piste ciclabili. La riserva d'acqua e' protetta e quindi non e' navigabile. Tutto intorno al lago, soprattutto appunto sulla costa occidentale, sono nate strutture turistiche piu' o meno efficienti ma molto piacevoli per trascorrere una giornata sul lago. E' inoltre possibile affittare biciclette (da quelle a noleggio con il QR code alle MTB piu' serie) e motorini elettrici (max. 15 km/h) in qualsiasi punto del percorso e lasciarli in un altro a piacimento.










Direi che non si va sull'Er'hai per il paesaggio (ci sono panorami ben piu' meritevoli in Yunnan) ma l'ambiente nel suo complesso e' sicuramente molto piacevole, soprattutto in estate. Nei dintorni del lago si trovano alcuni villaggi nello stile di Dali, tra cui Xizhouzhen (se possibile, ancora piu' intasato di negozi per turisti che Dali...).

Come arrivare e dove alloggiare


Il modo migliore per arrivare a Dali e' in aereo. L'aeroporto locale e' ben fornito ma purtroppo spesso le tariffe aeree risultano troppo care e sproporzionate. In tal caso, e' possibile optare per un volo su Kunming e poi 2h30' di treno per Dali (considerare 4 ore di viaggio dal momento dell'atterraggio all'arrivo a destinazione).
Due giorni pieni a Dali sono sufficienti per apprezzare il luogo. Gli hotel sono di tutti i livelli: nella citta' vecchia ci sono ancora alcuni hotel realizzati all'interno di case tradizionali con cortile, molto caratteristici, oppure e' possibile alloggiare nei pressi del lago.

Cosa fare oltre Dali


Da Dali, il percorso piu' logico e' andare verso nord passando per Shaxizhen e raggiungere cosi' Lijiang, la Gola del Salto della Tigre e infine Shangri La. E' questo un viaggio completo che permette di scoprire il magnifico Yunnan settentrionale e le montagne della catena del Hengduan. Il periodo migliore e' da giugno a settembre.
Per chi vuole farlo in bicicletta, il percorso piu' sensato e' andare da nord verso sud, in particolare da Lijiang a Dali, per non dover affrontare salite troppo faticose. 

Cina | Zhejiang & Anhui | In bicicletta a nord del Qiandao Lake

24 ottobre 2022 | | |

Giorno 1

Qiandao Lake Railway Station - Hujiafan Village

Distanza: 83,1 km
Salita accumulata: 425 m
Discesa accumulata: 435 m
La stazione del treno e' strategicamente posizionata a pochi metri dalla pista ciclabile, pero' bisogna considerare che questo tratto di strada per raggiungere il lago non e' particolarmente panoramico e il traffico pesante non lo rende sicuramente piu' piacevole. Dopo circa 40-50 min di percorso pero' si raggiunge il lago vero e proprio e si devia dalla strada principale. Intorno al Qiandao Lake le opzioni di percorso per bicicletta sono tante. Questa volta abbiamo optato per lasciarci subito il lago alle spalle e dirigersi verso nord e il confine con la provincia dell'Anhui.
La prima destinazione e' un villaggio sulle sponde di uno dei tanti rami che si dipanano dal lago. In questa zona le opzioni per pernottare non sono moltissime ma abbastanza ben posizionate.


Giorno 2

Hujiafan Village - Yangchan

Distanza: 80,5 km
Salita accumulata: 879 m
Discesa accumulata: 610 m

Lasciati definitivamente lago e provincia dello Zhejiang, ci avventuriamo verso il villaggio di Yangchan, un piacevolissimo villaggio pedonale moderatamente turistico.













Giorno 3

Yangchan - Chengkancun

Distanza: 90,9 km
Salita accumulata: 583 m
Discesa accumulata: 747 m

Allontanandosi da Yangchan si entra nella zona chiamata Huizhou, da non confondersi con l'omonima provincia della Cina moderna. La zona di Huizhou e' una zona caratterizzata da piccoli villaggi bianchi distribuiti nella campagna, dove la principale attivita' e' la coltivazione del riso. La nostra destinazione e' il villaggio di  Chengkan, dove eravamo gia' stati tempo fa. Il laghetto centrale e' sempre di grande effetto, soprattutto in questa stagione.






Giorno 4

Hongcun - Xidi

Distanza: 27,2 km
Salita accumulata: 135 m
Discesa accumulata: 192 m

Spostandosi in auto dalla zona di Chengkancun, raggiungiamo Hongcun, una delle localita' piu' conosciute della zona perche' insieme a Xidi sono state riconosciute come Patrimonio UNESCO con la Montagna Gialla all'inizio degli anni '90. I villaggi sono piacevoli e ben tenuti ma Chengkan resta il nostro preferito (anche se non e' Patrimonio UNESCO, ma tant'e'). Cosi' come Chengkan, anche Hongcun e Xidi hanno il loro laghetto di fiori di loto.





Cina | Guangxi | Risaie a terrazza e Li River

20 ottobre 2021 | |

Il Guangxi e' la provincia cinese piu' iconica, con le risaie a terrazza, le colline carsiche e la vita di campagna che e' entrata nell'immaginario collettivo internazionale fin dai primi turisti internazionali moderni che raramente non includevano questa zona nel loro tour cinese. Ancora oggi e' una regione che si presta molto al turismo all'aria aperta e attira ogni anno moltissimi turisti cinesi e non.

Le risaie a terrazza di Longji


La zona di Longji (schiena di drago) e' universalmente conosciuta per le sue infinite risaie a terrazza. Si tratta di fatto di un parco entro i cui confini si trovano alcuni villaggi abitati dall'etnia Zhuang e dediti a turismo e coltivazione del riso. Il paesaggio e' da cartolina, soprattutto in primavera (campi verdi) e a fine estate (campi gialli). I villaggi sono collegati da percorsi a piedi ben segnalati. L'intero percorso da sud a nord e' di circa 20 km.










Il Fiume Li

Il percorso in bicicletta che da Guilin porta a Yangshuo si presta a molte varianti. Quella che noi abbiamo seguito e' percorribile in 1 giorni pieno o 2 giorni, con pernottamento a Xingping. E' necessario attraversare il fiume Li in piu' punti e per farlo ci sono appositi servizi in battello. In generale il percorso e' mediamente impegnativo per la presenza di molte salite improvvise e ripide (le colline carsiche...) ma molto piacevole. Pochi tratti trafficati. Il percorso totale va dai 60 ai 100 km, a seconda delle varianti che si scelgono.









Cina | Guizhou | In bicicletta tra le minoranze Miao e Dong

18 ottobre 2021 | | |

Il Guizhou e' una provincia della Cina meridionale famosa per ospitare un buon numero di minoranze etniche in un ambiente prevalentemente verde, poco sviluppato e sufficientemente fuori dalle principali rotte turistiche nazionali (con alcune eccezioni). La capitale e' Guiyang e la popolazione dell'intera provincia non raggiunge i 40 milioni di abitanti.

Annessi all'impero Han nel 106 a.C. e poi resi provincia nel 1413 durante la dinastia Ming, il Guizhou e' ricco di risorse naturali (legno, acqua) ma al tempo stesso e' la quarta provincia meno sviluppata della Cina.

Il 37% della popolazione fa parte delle minoranze etniche, compresi i Miao e i Dong. Il 55% del territorio e' diviso tra contee autonome per minoranze etniche.


Qingyancun, alle porte di Guiyan. Risalente al XIV sec, fu costruita come avamposto militare dei Ming.

Zhenyuan e' stato un avamposto commerciale Miao e oggi una piacevole destinazione turistica.

Zhenyuan

Zhenyuan

Zhenyuan


Il popolo Miao

I Miao sono una minoranza etnica diffusa soprattutto nel Sud-est asiatico. In Cina le comunita' maggiori sono in Guizhou, Yunnan, Sichuan, Hubei, Hunan, Guangxi, Guangdong e Hainan. In Vietnam e' piu' diffuso il sottogruppo Hmong. In realta' Hmong e' uno dei modi in cui i Miao chiamano se stessi. Miao e' il nome sinizzato dell'etnia.
Tradizionalmente sono una popolazione dedita all'agricoltura e hanno sempre abitato zone montagnose e comunque isolate. Ancora oggi si trovano villaggi sparsi perlopiu' legati alla coltivazione del riso.

Wudong Village

Wudong Village

Wudong Village


Xijiang Village, possibilmente da evitare








Il popolo Dong

I Dong (nome sinizzato, ufficialmente si chiamano Kam). Come i Miao, sono tutt'oggi dediti soprattutto alla coltivazione, in prevalenza di riso. I villaggi Dong sono caratterizzati da un'architettura in legno da torri del tamburo (costruite dalla comunita') e ponti coperti (chiamati "ponti vento e acqua").
I Dong sono diffusi soprattutto in Guizhou, Hunan occidentale e Guangxi settentrionale. Storicamente, si ritiene che siano discendenti dei Liao.


Zhaoxing
Zhaoxing
Zhaoxing
Huanggang Village, un autentico villaggio Dong che vive ancora secondo i ritmi tradizionali della coltivazione del riso
Huanggang Village
Huanggang Village
Zhaoxing
Zhaoxing
Camminata tra Zhaoxing e Tang'ancun
Camminata tra Zhaoxing e Tang'ancun
Zhaoxing
Zhaoxing
Huanggang Village
Huanggang Village
Huanggang Village
Huanggang Village
Donna Dong
Huanggang Village
Huanggang Village