Visualizzazione post con etichetta Vietnam in bici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vietnam in bici. Mostra tutti i post

Vietnam | Cat Tien National Park by bike

20 settembre 2024 | |
 
Eravamo gia' andati a Saigon/Ho Chi Minh City per esplorare in mountain bike il delta del Mekong, questa volta, capitati ancora una volta a Saigon per qualche giorno, ne abbiamo approfittato per un giro di due giorni nel Cat Tien National Park, a 150 km a nord di Saigon.

Il parco (https://cattiennationalpark.com.vn/en/page-chu/) e' un parco nazionale riconosciuto come biosfera protetta dall'UNESCO dal 2001. Si estende per 720 km2 e rappresenta la piu' grande foresta tropicale a bassa altitudine del Vietnam. Il territorio, prima di diventare parco, era occupato prevalentemente dal popolo Ma, poi ricollocato nei villaggi a sud-ovest dell'area protetta.

La notorieta' del parco e' iniziata nel 1992 con la scoperta di una colonia di rinoceronti di Java e questo aveva favorito la creazione di un parco in senso moderno a partire dal 1998. Parti del parco avevano sofferto gravi danni durante la guerra del Vietnam, durante la quale vaste aree erano state danneggiate dai defoglianti erbicidi usati estensivamente dalle forze americane. Successivamente, soprattutto negli anni '80, la foresta fu indebitamente sfruttata per il legname.

Attualmente il 2% della foresta e' di origine primaria con imponenti dipterocarpus alatus. Gran parte della foresta e' invece secondaria o mista e conta diverse specie di alberi caducifoglie (durante la stagione secca). Alcune parti della foresta sono ricche di piante di bambu', soprattutto in quelle zone danneggiate dalla raccolta del legname e che sono state piu' in contatto con l'attivita' umana. Circa il 10% della foresta e' invece soggetta a inondazioni del fiume Dong Nai durante la stazione delle piogge.

La fauna locale include in particolare il gibbone dalle guance dorate (Nomascus gabriellae), una specie autoctona. Il parco include anche un centro dedicato agli orsi neri asiatici. Sono presenti anche colonie di elefanti asiatici. I rinoceronti di Java grazie ai quali il parco divenne famoso sono ormai estinti, o meglio, ne esiste una sola popolazione in natura, in Indonesia. Nel resto del sudest asiatico e' scomparso per un sommarsi di cause: i trofei di caccia al tempo delle colonie, la distruzione del suo habitat naturale a causa del napalm, i terremoti e gli tsunami che hanno devastato intere aree costiere in Indonesia, e soprattutto i bracconieri che hanno ucciso anche l'ultimo rinoceronte di Java a Cat Tien nel 2010 per sottrargli il corno, ritenuto miracoloso dalla medicina tradizionale cinese (da notare che il corno e' composto di sola cheratina).

Attualmente il parco e' ancora minacciato da attivita' illegali, quali il bracconaggio e la raccolta illecita di legname, e anche dai continui casi di conflitti tra uomo e animali selvatici (il parco e' troppo piccolo per permettere agli animali di trovare quello di cui hanno bisogno entro i suoi limiti senza mai sforarli).

Uno dei tanti luoghi di culto mariani del Vietnam meridionale
Galli da combattimento

Vietnam | Delta del Mekong in bicicletta

13 maggio 2023 | | |

Il Mekong e' uno dei grandi fiumi d'Asia e del mondo. Il fiume, con i suoi 4909 km, e il suo ecosistema rappresentano il perno intorno al quale vivono milioni di persone. 60 milioni solo nel suo corso meridionale, attraverso quella che storicamente si chiamava Indocina. Nasce, tanto per cambiare, dal Plateau Tibetano e nel tratto cinese si chiama Lancang. Anche in questo tratto gioca un ruolo determinante ed e' proprio in questo tratto che le dighe ne minacciano maggiormente la sua stabilita', non solo nel corso settentrionale, ma anche in quello meridionale, come abbiamo gia' raccontato parlando del Tonle Sap, in Cambogia.

Il Delta del Mekong si estende a sud di Saigon, versione romantica e esotica della di fatto moderna Ho Chi Minh City. E' una zona pianeggiante, particolarmente fertile, dedita prevalentemente all'agricoltura. L'ideale e' girarla in bicicletta alternando pedalate lungo strette ma comode piste costeggiate da verde lussureggiante a tratti in barca.

Storicamente il Delta del Mekong apparteneva alla Cambogia. Fino al XVIII secolo infatti la zona era conosciuta con il nome di Kampuchea Krom (Cambogia inferiore) e l'etnia maggioritaria era quella khmer. Ancora oggi in questa zona vivono grandi gruppi di khmer krom, ormai di cittadinanza vietnamita ma che condividono con i cambogiani molte tradizioni e buona parte della lingua. Purtroppo questi gruppi etnici continuano a subire grandi pressioni affinche' si assimilino al resto del Vietnam (viene imposto ad esempio l'uso di cognomi vietnamiti) e discriminazioni.

Con la fine della guerra del Vietnam il 30 aprile 1975, il nuovo governo comunista reagi' innanzitutto collettivizzando l'agricoltura. La produzione di riso del Delta, fino ad allora abbondante, subi' un drastico calo e favori' lo sviluppo di un mercato nero di prodotti agricoli. Nel 1986 questa politica venne finalmente accantonata e il Delta ha ripreso a produrre grandi quantita' di riso.

Semplificando, questa zona fu la rovina di Pol Pot: preso da una smania di conquista e potere, all'apoteosi della sua folle ideologia, tento' di riappropriarsi del Delta. I vietnamiti, che non potevano ignorare l'affronto, reagirono una volta per tutte e respinsero l'esercito dei khmer rossi, arrivarono a Phnom Penh e rovesciarono definitivamente il regime sanguinario il 25 dicembre 1978. Paradossale sia stato necessario un affronto diretto di Pol Pot al potere altrui per scatenare una reazione internazionale.

Al di la' della sua storia e delle sfide ambientali, l'ambiente del Delta e' molto piacevole e merita una visita lenta, cosi' come e' lenta la vita dei suoi abitanti. I campi di riso si alternano a piantagioni di frutta esotica e alla foresta. Le case sono basse e diradate e gli alloggi per turisti si affacciano direttamente sui mille corsi d'acqua che costituiscono il delta. Un paesaggio perfetto per essere scoperto in bicicletta (senza salite!).