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Cina | Shanghai | A Nord del Suzhou Creek - Hongkou



La zona attualmente inclusa nel distretto di Hongkou era, al tempo delle Concessioni internazionali, la zona americana, per poi divenire, durante l’occupazione nipponica del 1937, la zona giapponese. A poca distanza dal Bund, il Japanese Quarter era diviso dalla zona inglese dal Suzhou Creek, un fiume minore che arriva a Shanghai dal Lago Tai di, appunto, Suzhou. Il fiume, attualmente non utilizzato per la navigazione (ma lo era negli anni ’30), era molto importante nel IV e V secolo e tale importanza ha lasciato una grande eredita’ a Shanghai: il prefisso che indica ancora oggi la citta’ (che si puo’ vedere sulle targhe delle automobili immatricolate a Shanghai) e’ infatti (Hù, lett. arpione), da沪渎 (Hù Dú, lett. fossato ad arpione), il nome con cui era conosciuto lo sbocco del Suzhou Creek all’epoca.

La zona del Suzhou Creek e’ stata per anni una delle meno ordinate di Shanghai, soprattutto per la presenza di molti magazzini collegati agli affari del porto. L’acqua era cosi’ inquinata per gli scarichi che era considerata la piu’ malsana di Shanghai. Negli anni 2000 e’ iniziato pero’ un progetto di riqualificazione della zona. Di particolare beneficio e’ stata la costruzione del Bund Tunnel e l’allontanamento del traffico, operazione che ha permesso lo smantellamento del ponte in muratura e il riposizionamento dello storico Waibaidu Bridge (Garden Bridge al tempo delle Concessioni). Oggi il Suzhou Creek e' completamente pedonalizzato ed e' possibile percorrere circa 20 km ininterrotti (per sponda) che dallo sbocco nello Huangpu arrivano in pratica all'aeroporto di Shanghai Hongqiao. Sulla sponta settentrionale del Suzhou Creek sorgono alcuni tra i piu’ importanti edifici storici di Shanghai, a partire dall’Astor House Hotel del 1846, il Consolato russo, il Broadway Mansions del 1930 e l’affascinante Embarkment Building del 1934.




Il Suzhou Creek e’ solo la porta di Hongkou. Il resto del distretto presenta alcune caratteristiche difficilmente reperibili altrove in citta’, che danno a questa zona un particolare valore storico.
Innanzitutto Hongkou ha ospitato per anni il cosiddetto ghetto ebraico che arrivo' ad ospitare fino a 20 mila esuli. A Shanghai, infatti, era stato autorizzato l’ingresso ai perseguitati anche senza documenti. I primi ebrei ad arrivare a Shanghai furono i Sefarditi e non erano rifugiati ma cittadini inglesi spesso gia' impegnati in affari in India. Sassoon era uno di questi. Poi arrivarono quelli dalla Russia, in questo caso divennero rifugiati in quanto nel 1921 gli venne tolta la cittadinanza russa. Si trasformarono in gran parte guardie del corpo e poliziotti. Le donne dovettero ripiegare in gran parte sulla prostituzione. Poi c’erano gli ebrei di Harbin che fuggivano all’occupazione giapponese della Manchuria del 1931. Infine un buon numero erano di origine tedesca e fuggivano ai nazisti. La comunita’ ebraica crebbe sensibilmente negli anni e porto’ anche alla costruzione della Sinagoga, tutt’ora aperta anche come museo. Il ghetto in senso stretto del termine fu creato nel 1937, con l’occupazione giapponese. L’esperienza si concluse nel 1949, con l’ascesa dei comunisti e la fuga di praticamente tutti gli ebrei a Hong Kong o in Israele.

Il resto del distretto di Hongkou e’ un misto di storia e palazzi piu’ moderni: la zona e’ infatti diventata in anni piu’ recenti un’area residenziale e commerciale che rappresenta un buon compromesso tra distanza dal centro e offerta di affitti relativamente meno cari, oggi valorizzati dalla zona pedonale del Suzhou Creek L’architettura prevalente e’ quella della Cina degli anni ’80-’90 con casermoni di dubbio gusto e palazzi alti ma non troppo. Ci sono pero’, soprattutto nella zona meridionale del distretto, alcuni interessanti esempi di edifici dell’epoca americana/inglese e dell’epoca giapponese.




Risalgono all’epoca della Concessione internazionale (1843-1937) gli edifici nei pressi dell’incrocio tra Zhapu Road e Tanggu Road: qui troviamo alcuni edifici residenziali ad angolo (Pearce Apartments e i Boone Apartments) e il Kunshan Park, finanziato dalla famiglia Sassoon nel 1897 e inizialmente riservato ai bambini occidentali che andavano a scuola nelle vicinanze.

Il Japanese Quarter aveva il suo fulcro in Sichuan North Road, tanto che negli anni '20 e '30, era paragonata a Nanjing Road per la quantita' di esercizi commerciali che erano nati. I giapponesi erano arrivati a Shanghai negli anni '60 dell'800 con l'apertura del Giappone, aumentarono poi di numero dopo la vittoria del prima guerra sino-giapponese del 1895, grazie alla quale il Giappone conquisto' Taiwan e soprattutto ottenne il diritto di produrre a Shanghai. Un'altra ondata di giapponesi arrivo' nel 1923 dopo il terremoto di Tokyo che distrusse la citta' e provoco' piu' di 100.000 morti. Il Japanese Quarter venne pero’ ufficializzato dopo il 1937, quando la citta’ fu occupata dall’esercito nipponico durante la seconda guerra sino-giapponese. In questo periodo molti edifici furono utilizzati come prigioni, centri di polizia e quartieri per l’esercito.

Astor House Hotel (1846)
Edificio in stile Neoclassico, negli anni ha cambiato piu' volte destinazione, gestione e nome (Richard's Hotel agli inizi poi Pujiang Hotel). Fu il primo hotel di Shanghai a usare stufe a carbone, lampade elettriche, rubinetti e a fornire servizi di telefono e chiamata taxi. Charlie Chaplin fu ospite dell'albergo. Quando apri' il Cathay Hotel (oggi Peace Hotel), gli americani consideravano questo hotel piu' meritevole e snobbavano Sassoon. Nel 1954 fu preso in gestione dal governo di Shanghai che lo trasformo' in un edificio di uffici per aziende statali. Nel 1959 fu rinominato Pujiang Hotel e aperto come guesthouse. Fu poi trasformato in un ostello economico e quindi riaperto come hotel a 3 stelle nel 2002. E' possibile entrare nella hall al piano terra.





Broadway Mansions (1930)
Progettato da Palmer&Turner e di proprieta' di Sassoon, l'edificio di 77 metri di altezza era pensato per ospitare un hotel e uffici. Era stato realizzato in stile Art Deco, come molti altri edifici dell'epoca a Shanghai (l'Art Deco era nata nel 1925 in Francia). Fu poi venduto a un prezzo irrisorio ai giapponesi durante l'occupazione e poi utilizzato dal KMT e poi dal governo della Municipalita' di Shanghai come guest house. Gli ascensori e un tavolo da biliardo sono quelli originali. Negli anni ha ospitato, nella suite piu' importante al 18imo piano, ospiti illustri come Zhou Enlai e Georges Pompidou. Si puo' entrare nella hall.

Embarkment Building (1934)
Quando apri' era il complesso residenziale piu' grande di Shanghai con piu' di 200 appartamenti di lusso (il palazzo era in origine 3 piani piu' basso). Il progetto era, tanto per cambiare, di Palmer&Turner e il capitale era di Sassoon.
Oggi ha appartamenti da un milione di dollari che si affacciano sul fiume e stanze affolate e maleodoranti sul retro, spesso affittate a lavoratori migranti.
Si puo' entrare nella lobby (400, Sichuan North Road): da notare il pavimento in mosaico.

Kunshan Huayuan Road
Via pedonale con edifici in mattoni a vista in stille Queen Anne, uno degli ultimi esempi di come Hongkou era tra il 1880 e il 1920.

1933 Laochangfang (1933)
Ex macello costruito dallo Shanghai Municipal Council. E' stato trasformato in uno spazio post-industriale dalla fortuna altalenante.




Doulun Road
Strada pedonale d'epoca.

Shanghai Jewish Refugees Museum e Sinagoga
Sinagoga e annesso museo sulla storia della comunita' ebrea di Shanghai.

Cina | Shanghai | Parchi e Giardini a Shanghai


A Shanghai ci sono sempre stati molti spazi verdi pubblici, molti di piu' di quanto ci si possa immaginare guardando la citta' da fuori. Il 34% della citta' e' occupata da spazi verdi: per intenderci, New York City ne ha il 23%, Milano il 27%, Parigi il 15% (dati https://hugsi.green/). Negli ultimi anni molto e' stato fatto anche per rendere questi spazi verdi fruibili da piu' tipologie di visitatori, dai bambini agli anziani, da chi li attraversa solamente a chi li vive. Ad esempio da un paio d'anni sono state tolte le recinzioni esterne della maggior parte dei parchi cittadini che ancora le avevano, facendo diventare ogni spazio verde un'area anche di passaggio per chi si sposta a piedi. L'ultima moda sembra invece essere ridisegnare gli spazi, soprattutto quelli piu' piccoli dedicati al quartiere in cui si trovano, e prevedere piccole colline artificiali per permettere alle persone di sdraiarsi sull'erba a riposare (una rivoluzione in un paese dove nessuno si siede a diretto contatto con la terra...!).

Chiaramente c'e' sempre spazio per migliorare, ma e' indiscutibile che il verde pubblico a Shanghai e' una priorita'. In parte questo e' motivato da fatto che Shanghai deve rappresentare il fiore all'occhiello della Cina, in parte questa attenzione e' in realta' visibile anche in molte altre citta' del paese semplicemente per il fatto che i cinesi hanno sempre tradizionalmente passato tanto tempo negli spazi comuni (case poco accoglienti, piccole e spesso abitate da piu' generazioni). Sono tante le attivita' che avvengono nei parchi: il risveglio muscolare del mattino, i balli di gruppo, le attivita' sportive tradizionali; c'e' poi chi va nei parchi per esercitarsi con uno strumento musicale, che verrebbe considerato molesto a casa propria, chi per giocare a mahjong o semplicemente per incontrare qualche amico. E' abbastanza realistico dire che se si vive all'interno del primo anello di Shanghai, ma forse anche del secondo, si e' quasi sempre a poca distanza da un'area verde pedonale.

Ci sono parchi storici, con una propria personalita', altri di realizzazione recente, meno significativi ma non per questo meno apprezzati. Proviamo a citare i piu' meritevoli:

Fuxing Park




Il Fuxing Park e' sicuramente uno dei parchi piu' vivi e significativi di Shanghai. Costruito dai francesi nel 1909, copre 10 ettari ed e' stato per tanto tempo il parco piu' grande di Shanghai. Ne abbiamo parlato tante volte, quindi rimando ai post originali qui e qui. Si trova in una zona dell'ex Concessione Francese molto piacevole e alberata. Il miglior momento per visitarlo e' la mattina sul presto, meglio nel weekend: decine di gruppetti che praticano tai chi, canto corale, ballo, spade, sassofonisti e qualsiasi altra attivita' piu' o meno di gruppo. Il parco e' dotato di una piacevole casa da te' (niente raffinatezze qui, solo tazze con il coperchio e thermos di acqua calda) con tavolini all'aperto, posizionata strategicamente al centro dell'azione, aperta dalle 8 del mattino.

People's Park



















Il parco degli inglesi, nel senso che occupa quello che era l'ippodromo dell'epoca della concessione internazionale. Il parco occupa la meta' superiore di uno spazio simmetrico, dall'altra parte di Renmin Road (la via del Popolo, se a qualcuno venisse il dubbio) si trova People's Square. L'intero ellisse ospita alcuni degli edifici piu' importanti di Shanghai, almeno di una Shanghai degli anni '90, forse oggi un po' superati ma sicuramente degni di nota: lo Shanghai Museum (oggi questa sede ospita solo mostre temporanee, mentre la sede principali e' stata spostata a Pudong, appena prima del Century Park), il Grand Theatre, lo Shanghai Urban Planning Exibition Center dedicato ai progetti di sviluppo urbano della citta' (forse un po' datato ma il concetto e' interessante), il MOCA (Museum of Contemporary Art), lo Shanghai History Museum (ospitato nell'ex Shanghai Race Club house degli inglesi, dedicato alla storia della citta' di Shanghai; la mostra in se' non e' di grande valore ma e' interessante vedere pezzi di una Shanghai che e' evoluta nel tempo con tutte le nazionalita' che hanno trovato qui opportunita' e hanno contributo alla crescita della citta') e infine il vero e proprio People's Park (nel quadrante in alto a destra). Interessante ricordare che la domenica mattina nel parco si svolge un "mercato del matrimoni", dove parenti un po' attempati di ragazzi e ragazze ancora single cercano potenziali abbinamenti (!).

Zhongshan Park

Zhongshan Park prende il nome da Sun Yat Sen, padre della patria conosciuto in Cina appunto come Zhong Shan. Aperto nel 1914, era invece conosciuto all'epoca come Jessfield Park (perche' costeggiava Jessfield Road, oggi Wanhangdu Road). E' un parco di riferimento per gli shanghaiesi, forse meno per i turisti perche' meno centrale ma comunque posizionato strategicamente a due passi dal Suzhou Creek e dalla sua passeggiata pedonale. Anche il Zhongshan Park e' particolarmente vivo la mattina presto, soprattutto da quando sono state abbattute le mura esterne ed e' quindi accessibile da qualsiasi lato a qualsiasi ora. E' stato anche recentemente ristrutturato e messo a nuovo. Particolarmente piacevole una passeggiata che da Zhongshan Park passa per il campus della East China University of Political Science and Law (che occupa l'ansa del Suzhou Creek a nord del parco) e ritorno via Suzhou Creek.

Xujiahui Park

Il parco di Xujiahui e' un parco di costruzione piuttosto recente: e' stato inaugurato nel 1999 sul sito di quella che era una fabbrica di materiali plastici (di cui si puo' ancora vedere una delle ciminiere a ricordo del passato industriale di Shanghai). Gli shanghaiesi sono particolarmente orgogliosi di questo parco perche' di fatto il governo ha dedicato a tutti un terreno altrimenti altamente redditizio. Il parco e' effettivamente molto ben fatto: ospita un laghetto che si sviluppa in un piccolo canale che ripropone, dall'alto, la stessa forma del fiume Huangpu (quello che divide Puxi da Pudong per intenderci). Oltre al livello principale, e' possibile attraversare il parco anche passando su una passerella sopraelevata particolarmente d'effetto.

Shanghai Botanical Garden

Shanghai ha due giardini botanici, uno dalle parti di Sheshan (vedi sotto) e uno in centro. Quest'ultimo e' un classico giardino botanico che prende particolarmente vita nel mese di aprile per il festival dei fiori, con installazioni temporanee e un tripudio di fioriture. Il giardino ospita anche un'area dedicata ai bonsai (penjing in cinese) e alle camelie.

Luxun Park

Dedicato all'omonimo scrittore che visse qui vicino e qui e' sepolto, il parco fa da riferimento per il distretto di Hongkou. E' attrezzato con un piccola tavola calda che serve ravioli e altri piatti veloci. La "collina" ospita un nutrito coro specializzato in canzoni della gioventu' che fu. Poco piu' a sud del parco, si trova la via pedonale di Duolun Road, un ottimo abbinamento per una passeggiata.

Guilin Park

Il Guilin Park e' un parco molto poco conosciuto da chi non e' di Shanghai. E' molto facile da raggiungere (Metro Guilin Park) e da' grande soddisfazione. Il parco prende il nome dall'osmanthus, alberi di cui e' abbondantemente provvisto. E' un giardino in stile cinese tradizionale, essendo stato pensato per essere il giardino privato di una residenza di un importante ufficiale. Si tratta infatti del giardino di Huang Jinrong, un personaggio che merita un approfondimento: investigatore per la polizia della Concessione Francese dal 1892 al 1925, Huang fu soprattutto uno dei tre gangster della Banda Verde, un'associazione criminale attiva a Shanghai nella prima meta' del '900 (per intenderci, sono i progenitori di quelli che poi fuggirono a Hong Kong con l'avvento della Repubblica Popolare, per poi fondare il c.d. Triangolo d'Oro della droga tra Myanmar, Thailandia e Cina diventando il principale produttore di eroina al mondo).

Il parco e' molto piacevole e tranquillo. Il pezzo forte e' la casa da te' tradizionale al centro del parco, abbinata a un piacevole ristorante sul perimetro esterno.

Century Park

Il Century Park di Shanghai e' sicuramente ispirato a Central Park di New York, anche se decisamente meno centrale. E' il parco piu' grande della citta' metropolitana di Shanghai (140 ettari), anche se con gli anni ha sicuramente perso attrattiva con lo sviluppo e il miglioramento dei parchi piu' centrali, sicuramente piu' accessibili. Resta comunque un parco molto piacevole dove si puo' passare un'intera giornata. E' stato aperto nel 2000 e ospita anche strutture sportive e un grande lago artificiale.

Fuori Shanghai

Tra i migliori giardini fuori Shanghai, va ricordata Nanxiang con il suo Tan Yuan e il Guyi Park, e Sheshan Forest Park a Songjiang.


A Nanxiang il Guyi Park e' sicuramente il piu' piacevole, anche grazie alla casa da te' che si affaccia sul laghetto e al ristorante di xiaolongbao.

Lo Sheshan Forest Park, oltre l'aeroporto di Hongqiao, e' invece un parco extraurbano la cui attrazione principale e' la basilica di Sheshan, una chiesa cattolica costruita dai Gesuiti nel 1864 e ancora in funzione. E' notoriamente il punto piu' alto di Shanghai (118m). La zona e' arricchita da un lago con diverse attivita' ricreative, alcuni parchi tematici e qualche hotel. Non lontano c'e' l'altro giardino botanico di Shanghai e il golf. Si tratta di una zona pensata come turistica ma che oggi risulta un po' "superata", resta comunque una piacevole gita fuori Shanghai.

Nuove aree verdi

Tra le nuove aree verdi, vale la pena ricordare i due lungofiume: West Bund Riverside Promenade (Puxi) e East Bund Riverside Promenade (Pudong). Di nuovissima apertura invece l'Expo Cultural Park con le sue serre, le colline artificiali e il lago.

Cina | Shanghai | Rinnovamento urbano allo Shanghai Expo Cultural Park (aggiornamento con serre in notturna!)

Shanghai su Google Maps appare cosi', con un'area apparentemente edificata e un parco stretto stretto che corre lungo la riva oriental dello Huangpu. In realta' questa rappresentazione non e' corretta. Questa zona ha subito cosi' tante rivoluzioni urbane che le mappe non stanno al passo...!

La zona di Houtan (lett. spiaggia posteriore) e' stata per tanto tempo un'area destinata all'industria, prima agricola, poi pesante (c'era la Baosteel per intenderci, roba pensate pesante e inquinante inquinante). I canali che prima la attraversavano vennero mano a mano chiusi tra la nascita della Repubblica Popolare Cinese (1949) e la fine del secolo, per dare spazio al glorioso sogno economico cinese. Con il cambio di secolo pero' arrivo' forse anche un cambio di mentalita' e la zona fu identificata come area su cui sarebbe sorta l'Expo del 2010 (piu' una zona piu' piccola dall'altra parte del fiume, che oggi e' il Xuhui Riverside Park, forse la parte piu' frequentata e piacevole del lungo fiume occidentale). Erano gli anni in cui si faceva concreta la candidatura della Cina alle olimpiadi (che si tennero nel 2008). La Cina voleva iniziare ad essere identificata anche per i suoi progetti di modernizzazione, almeno nei centri urbani piu' conosciuti. Vennero piano piano smantellate le fabbriche e al suo posto nacque il parco Expo che rimase aperto dal 1 maggio al 31 ottobre 2010. Nello stesso periodo venne anche rifatto il Bund (riaperto appena prima dell'Expo nel 2010): venne demolita la sopraelevata della Yan'an Road che correva fino al fiume e interrato gran parte del traffico, permettendo cosi' la costruzione di una vera e propria balconata sulla skyline di Lujiazui, che oggi e' forse la foto piu' iconica di Shanghai.

Bisognava pero' decidere cosa farne di Houtan dopo l'Expo. La prima grande opera realizzata nella zona fu il collegamento delle rive del fiume Houtan in un sistema di piste ciclabili e pedonali che, sulle due sponde, raggiungono oltre 50 km di lunghezza. Ne abbiamo parlato qui, e nel frattempo il lungo fiume e' sto completato ed e' collegato al percorso pedonale del Suzhou Creek, che di km ne conta 25.  Immagino di piani per l'effettiva area Expo ce ne fossero gia', tanti e confusi pero', visto che il parco nella sua versione definita e' stato finito solo nel 2024. Ma ne e' valsa la pena.


Il parco e' di poco meno di 1 km2 e comprende una serie di zone (la foto satellitare qui sopra e' di una fase intermedia della costruzione). Le principali sono:

  1. Expo Culture Park World Floriculture Garden: un giardino botanico
  2. Shanghai Grand Opera House, formalmente non ancora aperta
  3. Shanghai Juss International Equestrian Center, pensato per ospitare Longines Global Champions Tour
  4. Expo Culture Park Shanghai Greenhouse Garden: la star del parco, tre grandiose serre (che sicuramente sono state ispirate da quelle del Gardens By The Bay di Singapore) ospitano tre diversi ambienti: Sand Mirage, Clouds Forest e Clouds Canyon. Dall'estate 2025, le serre sono aperte anche la sera fino alle 21 (ultimo ingresso alle 20:30) e offrono uno spettacolo di luci e musica unico




        5. Shenyuan: un giardino cinese in stile Jiangnan (dal nome tradizionale della zona a sud, nan in cinese, che costeggia il fiume, jiang in cinese)


      6. Expo Culture Park: la zona di giardino che unisce tra loro quello che resta dei padiglioni dell'Expo 2010, tra cui italiano, francese, Lussemburgo, russo. I padiglioni in se' non sono particolarmente interessanti ma il parco e' piacevole
        7. Expo Culture Park Twin Mountains: l'altra star del parco, due colline artificiali (una di 48 e una di 35 m di altezza) costruite in acciaio e poi coltivate a parco. Per la cronaca, all'interno c'e' un parcheggio multipiano. Ma chi non vorrebbe un parcheggio cosi'?




L'area e' poi arricchita da altre zone verdi e in particolare da un lago centrale molto d'effetto. Il profilo occidentale e settentrionale del parco e' invece il parco di Houtan che costeggia il fiume e che e' attraversato dalla pista pedonale e ciclabile di cui abbiamo parlato sopra. La zona limitrofa sulla sinistra ospita invece un centro esposizioni e un'area adibita a uffici, prevalentemente di grandi aziende statali. Ancora piu' a sinistra c'e' il China Art Museum (ex Padiglione Cinese) e la Mercedes Benz Arena.

Il parco e' raggiungibile con la metro alla stazione Houtan. Se si vuole invece arrivare nella zona del Padiglione Cinese, la fermata della metro e' China Art Museum.

Cina | Shanghai | Jiading, culla di Shanghai


Jiading ha da poco celebrato gli 800 anni. Shanghai ne ha solo 300.

Jiading fu fondata nel 1217 durante la dinastia dei Song meridionali (1127-1279) e la sua posizione sul delta del Fiume Azzurro fu determinante per la sua affermazione come centro economico e culturale dell'epoca.





Oggi Jiading si trova nel nord-ovest di Shanghai, a 20 km dal centro della citta'. Conta 1.5 milioni di abitanti e ospita campus universitari, il Circuito di F1 e molto del mondo dell'automotive di Shanghai, tra cui la sede di molti produttori.

Quello che rimane del centro storico di Jiading e' racchiuso all'interno dell'anello formato dall'omonimo fiume ed e' collegato alla citta' dalla Metro 11 (fermate Jiading North e Jiading West). La citta' di Jiading era protetta da mura cittadine costruite nel 1219. Nel 1949 le mura sono state completamente demolite per lasciare spazio a strade moderne. Sono pero' ancora visibili due tratti di un centinaio di metri ciascuno: la porta Sud (all'incrocio tra il Jiading River e Jiading South Street) e porta Ovest (all'incrocio con Renmin Street/West Street).

Tempio di Confucio e Museo degli Esami imperiali. Risalente al 1219 ed e' ancora oggi uno dei piu' imponenti templi confuciani della Cina. Ospita il Museo degli Esami imperiali dedicato al sistema di esaminazioni messo in piedi a partire dalla dinastia Sui (581-618) per la scelta dei funzionari imperiali.



Qiuxia Garden. Giardino nello stile di Suzhou oggi aperto al pubblico ma in origine diviso in tre giardini privati del XVI secolo, il giardino Gong, il giardino Shen e il giardino Jin, dal nome dei loro proprietari.








Cina | Shanghai | Le piogge delle prugne gialle



Il clima di Shanghai non e' famoso per essere clemente e piacevole. Ci sono buone stagioni, come la primavera e l'autunno, ma ci sono anche quelle durante le quali il cielo non da' pace. Una di queste e' la stagione piovosa.

Trovandosi nella regione del delta del fiume Azzurro (Yangtze), Shanghai subisce ogni anno la cosiddetta "stagione delle piogge della prugne gialle" (梅雨期 - méiyǔ qí, lett. periodo delle piogge delle prugne, o 黄梅季 - huángméi jì, lett. stagione delle prugne gialle). Il nome di questa stagione deriva dal calendario lunare e fa riferimento alle prugne che, mature e quindi gialle, cadono durante il quarto e quinto mese lunare proprio nella zona a sud del fiume Azzurro. Secondo la tradizione, e' l'umidita' rilasciata dalle piante che causa le piogge.

Il periodo dura da meta' maggio a inizio luglio ed e' caratterizzato da temperature che si aggirano intorno ai 28-30 gradi e un'umidita' intorno all'80-85%. Lo stesso fenomeno atmosferico colpisce Corea, Giappone e Taiwan.

La medicina tradizionale cinese ha ovviamente una risposta anche per i malesseri tipici di questa stagione, soprattutto dovuti all'umidita': riposino pomeridiano (ma non piu' di 30 minuti e non subito dopo pranzo, magari dopo una decina di minuti...), esercizi a bassa intensita' e una dieta equilibrata e leggera. Le bevande suggerite sono gli infusi a base di rosa, gelsomino e osmanthus. I cibi piu' adatti, sempre secondo la medicina tradizionle, sono le radici, l'orzo perlato, i pomodori, le alghe violacee e l'alga kombu. Oppure l'aria condizionata.

Cina | Shanghai | Il Jazz Bar del Peace Hotel e la Old Jazz Band


Shanghai cambia faccia continuamente. Capita di svegliarsi una mattina e di non trovare più un intero quartiere di case vecchie o una palazzina. Allo stesso modo aiuole con tanto di fiori possono comparire nel giro di poche ore.

Il Jazz Bar del Peace Hotel, sul Bund, invece, resiste, insieme alla sua Old Jazz Band. Il Jazz Bar stesso e' un'istituzione: nei tempi d'oro della Shanghai delle Concessioni qui si esibivano band americane e ospiti di tutto il mondo accorrevano per ascoltarle. La Old Jazz Band invece risale agli inizi degli anni '80 e i suoi componenti sono la miglior testimonianza della longevità del locale: l'eta' media e' 82 anni. Il bar ha ospitato nei decenni gente di tutti i tipi, compresi Jimmy Carter, Ronald Reagan e Bill Clinton, che suono' anche un pezzo.

La jazz band ha una lunga storia: il duo originale, formato da Zhou Wanrong (tromba) e Cao Ziping (piano), fondo' una band nel 1947 con Jimmy King, già famoso nell'ambiente della musica in stile hawaiano (!). A partire dall'occupazione giapponese, infatti, gli stranieri di Shanghai erano quasi tutti scappati, compresi gli artisti filippini che andavano tanto di moda all'epoca, e la richiesta di artisti cinesi crebbe. Da qui l'idea di fondare una band tutta cinese.
Nel 1949 l'arrivo dei comunisti porto' allo scioglimento forzato della gruppo e si dovette aspettare fino agli anni 80' per tornare ad ascoltare la loro musica. L'impulso a ricomporre la band arrivo' dal manager del Peace Hotel, ex Cathay Hotel del leggendario Victor Sassoon e poi Peace Hotel, prima a gestione statale e poi del gruppo Fairmont.
Praticamente la band suona ogni giorno dal 1980 nel Jazz Bar, dalle 18:30 alle 2:00, e la musica della Old Jazz Band e' descrivibile come "soft jazz" rivisitato in forma shanghainese.