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Prossima fermata: Singapore!

8 giugno 2016 |


Area: 720 km²
Popolazione: 5,5 milioni (di cui 74% cinesi, 13% malesi, 9% indiani)
Densita': 7.700 persone/km² (e' il terzo paese al mondo per densita' abitativa)
Lingue ufficiali: inglese, malese, cinese mandarino (scritto con caratteri semplificati), tamil

La citta'-stato di Singapore e' uno dei paesi piu' densamente popolati al mondo (3°) e piu' ricchi (PIL pro capite di 74.300 EUR, 3° al mondo dopo Qatar e Lussemburgo...).
Il nome, Singapore, viene da Singapura, citta' del leone, il simbolo di Singapore.
La storia di Singapore si divide tra pre-Lee Kuan Yew e post-Lee Kuan Yew.

Pre-Lee Kuan Yew


La storia di Singapore inizia ovviamente con il commercio: la punta della penisola malese era un avamposto ambito nelle rotte commerciali verso l'India e i cinesi furono tra i primi a capirne l'importanza, intorno al 300. L'autorita' sullo stretto era pero' affidata a Malacca, dove i cinesi facevano anche li' da padroni. I portoghesi poi presero il comando nel 1500 e furono contrastati dagli olandesi (che fondarono Jakarta) i quali nel 1600 conquistarono Malacca cacciando i portoghesi. Nel 1700 gli inglesi, in risposta alle guerre europee di quegli anni, si presero i possedimenti olandesi nel sud-est asiatico, compresa Malacca. Nel 1818 pero', con la fine delle guerre napoleoniche, gli inglesi si trovarono obbligati a restituire i possedimenti all'Olanda. Si oppose a questo passaggio Stamford Raffles, vice-governatore di Java. Fu lui infatti ad approfittare dell'instabilita' del regno di Johor, regione meridionale della penisola malese. Il regno subiva la contrapposizione dei due figli del sultano, morto qualche anno prima. Il figlio minore era in accordi con gli olandesi e prese il posto del padre mentre il fratello maggiore era assente. Raffles appoggio' quindi il fratello maggiore e lo sistemo' a Singapore. Raffles firmo' quindi un accordo: inizialmente gli veniva autorizzato l'uso di un terreno lungo il Singapore River, poi, nel 1823, dell'intera isola di Singapore, in cambio di un pagamento annuale. L'anno successivo, quando Raffles era gia' tornato in patria, l'accordo fu convertito in un vero e proprio acquisto di Singapore da parte della Compagnia inglese delle Indie Orientali, con sede a Calcutta e ormai padrona di Penang, Malacca e Singapore. A riconoscimento del ruolo di Raffles (soprattutto a livello di organizzazione urbana), oggi il suo nome e' ovunque, dalle scuole ai centri commerciali agli ospedali agli hotel.
La citta' era pero' ancora un grande caos, era pericolosa (da una parte le triadi cinesi e simili, dall'altra le tigri) e sporca. Impossibile crederlo oggi. Nonostante questo era sempre piu' ricca, grazie al commercio di pepe, stagno e gomma malesi, che transitavano necessariamente da Singapore. Il quarto prodotto, quello che rendeva di piu', era l'oppio, che andava dall'India alla Cina via Singapore. I nuovi ricchi singaporeani diedero vita in questo clima a una nuova etnia, i peranakan, ovvero i cinesi dello Stretto (cinesi nati nello Stretto che sposavano altri cinesi nati nello Stretto).
La storia di Singapore subi' un cambio repentino nel 1942, con l'attacco giapponese del 15 febbraio agli inglesi, che a Singapore ci tenevano la flotta. Gli inglesi si arresero subito lasciando lo stato in mano nemica: i giapponesi iniziarono a deportare sistematicamente gli occidentali di Singapore, alcuni trasferiti in veri e propri campi di concentramento, altri ai lavori forzati in Thailandia. Il trattamento riservato ai cinesi non fu migliore: si ritiene che quasi 50.000 cinesi furono uccisi. La citta' cambio' nome in Syonan (Luce del Sud), la lingua imposta fu il giapponese, la valuta lo Yen e l'orario in vigore quello di Tokyo.
Il dominio giapponese duro' 3 anni: il 14 agosto 1945 il Giappone si arrese dopo le atomiche su Hiroshima e Nagasaki e Singapore torno' agli inglesi.

Post-Lee Kuan Yew


Nel 1945 si inizio' a capire che la popolazione era matura per un passo in piu': l'indipendenza dagli inglesi (che erano invece pronti a un passo indietro, lo scioglimento dell'impero). Nel 1959 si tennero quindi le prime elezioni, vinte dal People's Action Party (PAP) di Lee Kuan Yew, cinese di terza generazione nato nel 1923 a Singapore ma educato a Cambridge. La priorita' era lo sviluppo economico e il sociale.
Nel 1963 la Malesia ottenne l'indipendenza dagli inglesi e si organizzo' in una federazione di sultanati. Lee fece rientrare anche Singapore nell'Unione che si stava andando a formare. L'anno dopo pero' il conflitto etnico tra cinesi e malesi, da sempre presente a Singapore, sfocio' in uno scontro che causo' 36 vittime: fu questa la goccia che fece espellere Singapore dalla Federazione e porto' alla nascita nel 1965 della Repubblica di Singapore cosi' come la conosciamo oggi. In base a dichiarazioni successive di Lee, il governatore rimpianse questa espulsione fino alla fine dei suoi giorni (2015).
Lo stato di Singapore si basava (e si basa ancora oggi) su un rigido sistema di regole difficilmente contraddicibili: niente opposizione, niente pubblicazioni critiche rispetto alle scelte del governo, marcata impronta confuciana (gerarchia e ordine sociale), predominanza dell'inglese come lingua di lavoro e di istruzione. Il risultato, nel bene e nel male, e' una citta'-stato super efficiente e super controllata. Le entrate derivano principalmente dal porto e dallo stoccaggio di petrolio.
Nel 1989 Lee passo' il testimone a Goh Chok Tong, pur rimanendo in carica come Senior Minister. Nel 2004 il figlio di Lee, Lee Hsein Loong, successe a Goh (a sua volta Senior Minister, facendo passare Lee padre alla carica di Minister Mentor). Di fatto la scena politica a Singapore e' appannaggio del PAP, di cui sia il clan Lee che Goh fanno parte. Esistono pero' altri 8-9 partiti di opposizione che pero' hanno solo un ruolo minore in quanto la maggioranza e' sempre stata vinta dal PAP. Le ultime elezioni si sono tenute nel 2015.

Camminare a Singapore - Downtown Singapore



Downtown Singapore (percorso viola)

10 km | difficolta' bassa

Singapore e' una citta' da visitare a piedi. I percorsi pedonali sono ovunque e ovviamente in perfetta manutenzione. La metropolitana arriva ovunque e molto pratica. E' utile inoltre ricordare che i taxi non hanno prezzi proibitivi e quindi sono una valida alternativa in mancanza di altri mezzi.

Questo percorso si snoda nella parte storica di Singapore. Ovviamente la citta' offre molto di piu': Little India, Chinatown, il quartiere arabo, tutte zone da scoprire sempre camminando.

Il percorso


Arrivando a City Hall MRT, la prima tappa e' il Museo Peranakan, dedicato alla cultura tradizionale di Singapore (e della Malesia) dei cinesi dello Stretto, ovvero di quei cinesi nati nella penisola malese da genitori emigrati dalla Cina. Merita una pausa almeno il piccolo negozio annesso accessibile dalla strada.
Poco oltre si entra nel Fort Canning Park, una collina di 18 ettari con piacevoli viali alberati intervallati a installazioni artistiche (Fort Canning ospita la Pinacoteca di Parigi). Il sito di Singapore National Parks offre ovviamente molti approfondimenti e proposte di percorsi all'interno del parco. Dall'angolo meridionale del parco e' possibile ammirare le colorate persiane della Old Hill Street Police Station, oggi sede del Ministero delle Comunicazioni e dell'Informazione e del Ministero della Cultura, Comunita' e Gioventu'. Il parco ospita al centro la riserva d'acqua, non accessibile al pubblico.
Uscendo da Fort Canning verso nord si arriva in poco tempo su Orchard Road, una delle vie principali di Singapore e sicuramente la via dello shopping per eccellenza. Per raggiungere i centri commerciali piu' conosciuti, bisogna dirigersi verso ovest. Andando in questa direzione vale la pena deviare su Emerald Hill Road, una caratteristica via intrisa di cultura Peranakan. Le residenze che si affacciano sulla via sono state recentemente ristrutturate e ospitano in alcuni casi locali e negozi.
Ritornando sui propri passi, dirigetevi verso sud-est, lungo Bras Basah Road, che fiancheggia il complesso del Raffles Hotel,  famoso hotel storico (e costosissimo) di Singapore. Il complesso e' parzialmente aperto al pubblico e ospita piccoli negozi e locali, tra cui il famoso Long Bar e una ghiotta panetteria/pasticceria. Voltando verso sinistra l'angolo con Beach Street, si puo' scattare una foto alla facciata del Raffles Hotel (l'accesso alla lobby e' riservato agli ospiti... con quello che pagano!).
Lungo St. Andrew's Road si superano sulla sinistra il War Memorial e il campo da gioco del Padang, tristemente famoso per essere stato il punto di smistamento scelto dai giapponesi per deportare gli stranieri di Singapore nel 1942 (lo stesso Padang pero' ospitera' poi la cerimonia di riconsegna di Singapore agli inglesi dopo la sconfitta del Giappone). Sulla destra invece e' possibile visitare la Cattedrale di St. Andrew e la nuova National Gallery.
Proseguendo oltre il Padang si arriva sulla Promenade lungo il Singapore River, affiancata dal Victoria Memorial Hall and Theater, l'Asian Civilization Museum e il Parlamento. Attraversando il Singapore River, il Boat Quay ospita invece numerosi locali e ristoranti. Al termine del Boat Quay, sulla destra, il Fullerton Hotel anticipa la Marina Bay Reservoir con la statua del Merlion (incrocio di sirena e leone e simbolo di Singapore), il Jubilee Bridge (aperto nel 2015) e la Marina Promenade. Inutile dire che le foto sono tutte per l'altro lato della baia: l'Helix Bridge sulla sinistra, il distretto finanziario sulla destra e, al centro, il Marina Bay Sands.
Per cena, sono sempre un'ottima opzione gli stand del Makansutra Gluttons Bay, economici, ovviamente puliti, a volte affollati ma di buona qualita' e con un panorama unico.

Peranakan Museum

Fort Canning Park

Old Hill Street Police Station

Orchard Road

Emerald Hill Road

Raffles Hotel

The Padang e il Marina Bay Sands sullo sfondo

The Padang

Boat Quay

Marina Bay Reservoir



Makansutra Gluttons Bay

Breve storia della Malesia

7 febbraio 2016 |
La storia della Malesia e' legata a doppio filo alla sua posizione strategica tra l'Europa, l'Estremo Oriente e il Sud Est Asiatico.
Gia' nel II secolo, gli indiani conoscevano la penisola malesiana, famosa per i metalli preziosi, lo stagno e i legni aromatici della giungla. Attraverso gli indiani arrivarono l'induismo e il buddismo. Il primo regno della penisola fu induista.
Tra il VII e il XIII secolo la penisola fu conquistata dall'impero di Sumatra, buddista, che arrivo' a controllare tutto lo Stretto di Malacca, Java e il Borneo meridionale, acquisendo grandi fortune dal commercio con l'India e la Cina. Il regno fu sconfitto nel XIV secolo dai thailandesi e dal regno di Java. Intorno al XII-XIII secolo arrivo' nella penisola anche l'Islam, portato probabilmente da commercianti indiani musulmani. L'Islam si affermo' prima a Malacca e poi si diffuse in tutto il territorio.
Nel XIV secolo un principe induista proveniente da Sumatra, relegato in un piccolo villaggio di pescatori (che oggi conosciamo come Malacca) riconobbe il valore strategico della zona e, in cambio di protezione dai thailandesi, si alleo' con i cinesi, che arrivarono nella penisola. Malacca divenne il fulcro degli scambi commerciali tra India (pepe, tessuti) e Cina (porcellana e seta), a beneficio anche del commercio locale (metalli e spezie). Il sultano di Malacca arrivo' con il tempo a capo del piu' grande impero della storia della Malesia.
Nel XV secolo l'Europa, che fino a quel momento acquistava spezie orientali trasportate attraverso l'India e la penisola araba. I portoghesi decisero quindi di andare direttamente alla fonte: Malacca. Arrivarono nel porto nel 1509 e gia' nel 1511 la citta' era conquistata. Restarono per 130 anni ma la loro influenza sulla cultura locale si limita oggi a una sorta di dialetto portoghese, il Kristang, parlato ancora oggi.
Dopo i portoghesi fu la volta degli olandesi, che si allearono con il sultanato di Johor, prima sovrano di Malacca, e conquistarono la citta' nel 1641. Durante il loro governo, che duro' 150 anni, gli olandesi ridussero di fatto l'importanza della citta', a favore invece di Jakarta, dove avevano la loro base regionale.
Gli inglesi arrivarono nella penisola ma si fermarono nel 1786 a Penang, che divenne la loro base operativa per la Compagnia delle Indie Orientali. Presto pero' si resero conto della necessita' di avere altri punti di appoggio lungo la via per l'Oriente e cosi' nel 1819 acquistarono, dal sultano di Johor, Singapore. Nel 1824, inglesi e olandesi firmarono un trattato che definiva le sfere di influenza nella regione: agli olandesi andava l'Indonesia, agli inglesi Penang, Malacca, Dinding e Singapore (i cosiddetti "Straits Settlements").
Gli inglesi governavano seguendo il motto "commercio, non territorio", nel senso che lasciavano la gestione politica locale ai locali. Iniziarono pero' scontri tra i sultani locali e gli inglesi sentirono minacciati i propri interessi commerciali. Intervennero cosi' nei conflitti e nel 1874 acquisirono il controllo di alcune zone, diventate a tutti gli effetti colonie. Nel 1896 Perak, Selangor, Negeri Sembilan e Pehang furono riuniti negli Stati Federali Malay, governati da rappresentanti dell'Inghilterra. Altre regioni furono acquistate. I locali pero' non erano entusiasti di essere sotto il domino inglese e gia' prima della seconda guerra mondiale volevano l'indipendenza.
Nel 1941 i giapponesi conquistarono l'intera penisola malese e Singapore uccidendo migliaia di persone tra occidentali, cinesi, comunisti e intellettuali. Al di la' della violenza contro la popolazione, i giapponesi non approfittarono delle ricchezze della penisola perche' gli inglesi avevano reso inutilizzabili le miniere. Nel 1945 i giapponesi si arresero finalmente agli inglesi a Singapore.
Nel 1946 gli inglesi favorirono la nascita di una Unione Malesiana sotto il controllo della Corona inglese. L'esperimento duro' poco: nel 1948 l'Unione fu convertita nella Federazione della Malaya, che ristabili' le prerogative dei sultani.
Le elezioni del 1955 furono vinte da un nuovo partito, l'Alliance Party di Tunku Abdul Rahman, e il 31 agosto 1957 fu firmata l'indipendenza dagli inglesi. In origine doveva fare parte del nuovo stato indipendente, la Malesia, anche il Brunei, ma all'ultimo momento il sultano locale rifiuto' per non perdere i benefici del petrolio di cui era ricco. Inizialmente entro a far parte invece Singapore ma, poiche' il nuovo governatore locale, Lee Kuan Yew, rifiuto' di estendere i privilegi costituzionali ai malesi di Singapore, Tunku Abdul Rahman si trovo' obbligato nel 1964 a espellere la citta' stato.
La difficolta' di convivenza tra malesi e cinesi era molto sentita anche nel resto della penisola. I cinesi non accettavano la predominanza malese nelle istituzioni, mentre i malesi non accettavano la predominanza cinese nel commercio. Il governo a un certo punto ipotizzo' addirittura di abolire tutte le lingue tranne il malese e di cancellare storia, lingua e cultura cinesi e indiane dai programmi scolastici. Nel 1969 scoppiarono le proteste a Kuala Lumpur dove rimasero uccisi centinaia di cinesi. Per cambiare le cose fu quindi approvato un Nuovo Piano Economico, nella speranza di appianare le differenze tra i gruppi etnici.
Nel 1981, Mahathir Mohamad diventa primo ministro e mette in pratica una serie di riforme volte a convertire e rafforzare l'economia nazionale, trasformandola da un sistema basato sulle materie prime (soprattutto la gomma) a un sistema fondato sull'industria e la manifattura, aumentando cosi' le esportazioni e permettendo cosi' una crescita annua costante del 10%. Nel 1997 pero' arriva anche in Malesia la crisi che aveva colpito il resto del Sud-Est Asiatico, causando malcontento e diffondendo ancora di piu' la corruzione. La crisi pero' si e' risolta nel paese piu' velocemente che altrove e oggi la Malesia e' un paese avanzato e integrato nel sistema economico mondiale.

Trekking a Singapore - MacRitchie Reservoir



MacRitchie Reservoir (percorso blu)

14,7 km | difficolta' bassa

La riserva d'acqua MacRitchie e' la piu' vecchia di Singapore (1868). Era stata costruita per andare incontro alle richieste sempre maggiori di acqua dolce che la popolazione di Singapore inizio' ad avanzare soprattutto nel XIX secolo. Furono quindi abbattute gradualmente le foreste che ricoprivano gran parte dell'isola e si arrivo' a preservarne solo un 10%. Il resto del territorio deforestato ando' a contribuire alla crescita economia di Singapore come porto ma anche come spazi per contenere acqua dolce per la popolazione. L'acqua veniva pompata dalla sezione superiore del fiume Kallang ma non era sufficiente comunque a soddisfare la richiesta. Vennero quindi realizzate altre due riserve d'acqua, Lower Peirce Reservoir e la Seletar Reservoir ma anche cosi' l'acqua dolce non era sufficiente. Singapore non era semplicemente in grado di soddisfare autonomamente la domanda. Nel 1932 venne quindi firmato un accordo con il sultano del Johor affinche' venisse importata acqua dalla penisola malese. Con questi progressi si interruppe anche la deforestazione dell'isola e oggi la Riserva MacRitchie e' di fatto un parco naturale di 1 km2 di foresta tropicale primaria, oltre a zone coperte da foresta tropicale secondaria (cresciuta dopo la deforestazione).

Oggi il parco e' prevalentemente utilizzato come spazio sportivo per escursioni a piedi, corsa e canoa. I percorsi sono ben segnalati e di diversa lunghezza. E' frequente incontrare nel parco varani e scimmie (attenzione ai sacchetti di plastica!). Il parco e' prevalentemente pianeggiante e l'attrattiva piu' apprezzata e' un percorso di ponti sopraelevati lungo 250 m, il Tree Top Walk, che offre viste sulla foresta al di sopra delle fronde degli alberi.

Il percorso che proponiamo e' circolare: inizia e finisce nella struttura di accesso al parco, che ospita un bar, spogliatoi e docce. Si possono affittare canoe e l'accesso e' libero. Il percorso e' punteggiato da gazebo coperti per proteggersi dagli improvvisi acquazzoni equatoriali (che non mancano mai ma durano sempre poco!).

Una nota: il Tree Top Walk e' percorribile solo in un senso, quindi si consiglia di intraprendere il percorso in senso antiorario.

Maggiori informazioni sul sito di Singapore National Parks.








Camminare a Singapore - Southern Ridges



Southern Ridges (percorso rosso)

14,5 km | difficolta' bassa

I Southern Ridges sono un complesso di percorsi pedonali lungo 9 km (di fatto pero' le possibilita' di estensioni sono tantissime, quindi si puo' andare ben oltre questa distanza). Il percorso, a sud di Singapore, collega tra loro diversi parchi grazie a ponti spesso particolarmente avveniristici. I lavori di collegamento tra i parchi sono iniziati nel 2002, sono durati 2 anni e sono costati 15 milioni di EUR (al cambio dell'epoca).

Il percorso inizia alla stazione della metro di Harbourfront dietro la quale inizia il Mount Faber Park, uno dei piu' vecchi di Singapore. Questo parco e' collegato con il seguente, il Telok Blangah Hill Park, grazie a un ponte divenuto molto famoso per lo stile architettonico d'avanguardia: l'Henderson Waves Bridge. Si tratta di un ponte di 275 m a 36 m di altezza rispetto all'omonima strada sottostante. Il parco di Telok Blangah Hill presenta invece un altro tratto di percorso particolarmente interessante: il Forest Walk. Si tratta di 1.3 km di ponti sopraelevati (tra i 3 e i 18 m di altezza) che permettono un colpo d'occhio sulle fronte della foresta tropicale secondaria (ovvero rinata dopo la deforestazione).
Arrivati alla fine del Telok Blangah Hill Park e superato il ponte Alexandra Arch, si puo' scegliere di continuare dritti verso Hort Park (in questo caso il percorso completo sara' di 9 km) o di deviare per il Labrador Park, un parco costiero a sud dei Southern Ridges. All'interno del Labrador Park si possono vedere alcune installazioni risalenti alla Seconda guerra mondiale. Il tratto di lungomare incluso nel parco e' dotato di spazi per picnic e giochi per bambini. Dal Labrador Park si puo' inoltre accedere al percorso costiero di Palau Keppel. Da li' si puo' tornare in poco tempo al punto di partenza (Harbourfronto MRT).
Rientrati dalla deviazione a Labrador Park, si riprendere il percorso originale che attraversa Hort Park, un parco dedicato alle coltivazioni ortofrutticole. A questo punto si entra nell'ultimo parco del percorso, Kent Ridge Park, al cui ingresso si procede lungo un Canopy Walk, un percorso di 300 m a un'altezza di 16 m che permette di camminare attraverso la foresta tropicale secondaria di Tembusu.
Il percorso termina al Science Park di South Buona Vista Road e la Kent Ridge MRT e' a pochi passi di distanza.

Maggiori informazioni sui percorsi della zona sul sito del National Parks Singapore.

Ingresso al Mount Faber Park




Henderson Waves Bridge

Forest Walk

I Giardini Botanici di Singapore

17 giugno 2016 |

I Giardini Botanici di Singapore sono una delle principali attrattive della citta'. Furono aperti nel 1859 e sono patrimonio dell'umanita'. Si estendono per 82 ettari (la lunghezza del parco e' di 2.5 km, in verticale). Il giardino ospita piu' di 10.000 specie di piante. Al loro interno sono contenuti altri giardini, tra i quali il piu' famoso e' sicuramente il National Orchid Garden, dedicato al fiore simbolo di Singapore, l'orchidea. Basta solo dire che solo questo giardino ospita 1.200 specie di orchidee e 2.000 ibridi. Tra gli altri giardini: il Ginger Garden, il centro botanico, il parco per bambini Jacob Ballas, il giardino delle erbe curative, la foresta pluviale. All'interno del parco si trovano inoltre 3 laghi, ristoranti, caffe' e negozi di articoli regalo.
Per il 2018 e' previsto che i Giardini Botanici saranno allargati di altri 18 ettari.

Per raggiungere i Giardini, la fermata della metro piu' vicina e' Botanic Gardens MRT. Sono aperti tutti i giorni dalle 5 di mattina a mezzanotte, l'accesso e' gratuito tranne per il National Orchid Garden. Come tutti i parchi di Singapore, anche i Giardini Botanici sono attrezzati con ripari, utilissimi durante gli acquazzoni equatoriali.

Sul sito dei Giardini e' possibile scaricare idee di percorsi tematici.












Malacca, Malesia

7 febbraio 2016 |
Malacca, posizionata sull'omonimo Stretto, e' una citta' e uno stato della Malesia peninsulare.
Si trova 150 km a sud di Kuala Lumpur e 245 km a nord di Singapore.
Ha una popolazione di circa 860.000 abitanti composta da Malay (63%), Cinesi e Peranakan (cinesi dello Stretto) (25%), Indiani e Chitty (minoranza Tamil) (6%), oltre ad alcune minoranze come Kristang (portoghesi creoli), Olandesi e Temuang (indigeni). La variante locale di lingua malese e' molto particolare.
La citta' fu fondata intorno al 1400 dal Raja dell'attuale Singapore e aveva come scopo principale il controllo sullo Stretto, che li' raggiungeva il punto, appunto, piu' stretto. La citta' infatti e' da sempre concentrata sulle attivita' portuali e ha ospitato per secoli tutto quello che serviva alle navi, dai magazzini alle officine. Manteneva buoni rapporti con molti paesi, in particolare con la Cina, che sfruttavano la sua posizione.
Nel 1511 il portoghese Alfonso de Albuquerque conquisto' la citta' e massacro' gli abitanti musulmani, mentre risparmio' quelli indiani, cinesi e birmani. Questo fece si' che l'equilibrio raggiunto a Malacca, che garantiva sicurezza al porto, si rompesse. Altri porti minori approfittarono di questa situazione e si creo' un clima di continuo scontro. Il dominio portoghese ha lasciato molte tradizioni che sono vive tutt'ora, come alcune festivita' e alcuni piatti locali.
Nel 1641 gli olandesi sconfissero i portoghesi e conquistarono Malacca, dove vi rimasero fino al 1798. Gli olandesi pero' facevano centro a Jakarta e consideravano Malacca un porto secondario.
Con il trattato anglo-olandese del 1824, Malacca venne ceduta agli inglesi e inclusa nella Compagnia Inglese delle Indie Orientali, per poi diventare una colonia della Corona. Faceva parte, con Penang e Singapore, dei punti di controllo inglesi lungo lo Stretto.
Tra il 1942 e il 1945 Malacca fu sotto il controllo dai giapponesi.
Nel 1946 Malacca entra a far parte dell'Unione Malayana, poi trasformata nel 1948 in Federazione della Malaya. La dichiarazione di indipendenza della Federazione della Malaya fu firmata nel 1956 e la Malesia attuale fu ufficialmente creata nel 1963. Nel 2008 Malacca fu riconosciuta Patrimonio dell'Umanita' dall'UNESCO.

George Town, Malesia

12 febbraio 2016 |
George Town e' la capitale dello stato di Penang. Ha una popolazione di circa 160.000 persone.
E' una delle citta' piu' antiche lungo lo Stretto di Malacca: fu fondata nel 1786 da Francis Light con il nome di George Town, in onore del Re Giorgio III. Tra il 1826 e il 1935 fu capitale degli Insediamenti dello Stretto (Malacca, Singapore e Penang) per poi lasciare il titolo a Singapore. Durante la Seconda guerra mondiale, l'isola di Penang fu bombardata e poi conquistata dai giapponesi.
Con l'esclusione degli anni della guerra, George Town rimase sotto il controllo della Gran Bretagna fino all'indipendenza della Malesia nel 1963 e dal 2008 e' Patrimonio dell'Umanita' UNESCO.