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Malesia | Borneo | Gli orangutan del Sabah e il Sungai Kinabatangan
Il Borneo e’ la terza isola piu’ grande al mondo, dopo Groenlandia e Nuova Guinea, ed e’ divisa tra 3 entita’ politiche: Malesia, Indonesia e Brunei. Il Borneo e’ famoso per la sua biodiversita’ e per ospitare migliaia di specie animali e vegetali endemiche. La foresta pluviale del Borneo e’ una delle piu’ antiche del mondo e si trova agli antipodi di quella amazzonica. Ogni anno i ricercatori trovano specie nuove. Purtroppo molte sono in pericolo a causa della deforestazione e del bracconaggio.
Sabah e Sarawak compongono il Borneo malese. La citta’ principale del Sabah e’ Kota Kinabalu. Il Sabah copre un’area pari a circa ¼ dell’Italia. Ma a differenza dell’Italia ha una popolazione di 3 milioni di abitanti e 54.500 oranghi. Orangutan vuol dire semplicemente “uomo della foresta”, quindi anche loro sono un po' delle persone.
La tutela degli animali a Sepilok
Gli orangutan del Borneo sono endemici e, insieme a quelli di Sumatra e di Tapanuli, sono la sola specie di primati originari dell’Asia. Sono nella lista degli ominidi, ovvero di quegli animali da cui e’ evidente, oltre che geneticamente dimostrato, che discendiamo direttamente:
- lo scimpanze’ e il bonobo à condividiamo con loro il 99% circa del DNA
- il gorilla (occidentale e orientale) à condividiamo con loro il 98% circa del DNA
- gli oranghi del Borneo, di Sumatra e di Tapanuli à condividiamo con loro il 97% circa del DNA
Nonostante la parentela, gli oranghi sono in serio pericolo di conservazione a causa della deforestazione e del bracconaggio. Per questo motivo esistono centri che si impegnano per la sopravvivenza. Uno di questi e’ il Sepilok Orang Utan Rehabilitation Center, all’interno della Kabili-Sepilok Forest Reserve. Il centro ospita oranghi orfani. Un orango e’ come un bambino: vive con la madre anche per 8 anni. Se la madre muore, l’oranghino muore. Centri come quello di Sepilok hanno come obiettivo l’emancipazione degli oranghi orfani e la sensibilizzazione della societa’ civile. E’ aperto dal 1964 ed e’ gestito da un’associazione inglese in collaborazione con soggetti locali.
Dopo aver visto gli animali protetti a Sepilok, ci si puo’ addentrare nella foresta navigando il fiume Kinabatangan (letteralmente, grande fiume cinese, evidentemente per la presenza di commercianti cinesi nel passato coloniale), dove le opportunita’ di vedere animali dal vivo sono moltissime.
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| Presbite |
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| Elefante pigmeo del Borneo |
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| Presbiti |
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| Gomantong Caves |
Malesia | Borneo | Sabah | Alba dal Kinabalu
12 giugno 2017 |
camminare | Malesia | Malesia a piedi | Monte Kinabalu | Trekking sui vulcani | video
Malesia | Borneo | Sabah | Sulle pendici del Mt. Kinabalu
12 giugno 2017 |
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Malesia | Borneo | Sabah | Monte Kinabalu
9 giugno 2017 |
camminare | Malesia | Malesia a piedi | Monte Kinabalu | Trekking sui vulcani
Il Monte Kinabalu (Gunung Kinabalu) con i suoi 4095 m e' la montagna piu' alta della Malesia. Fu scalato per la prima volta da Hugh Low nel 1851 (ma senza arrivare in cima); finalmente nel 1888 la vetta piu' alta fu raggiunta e intitolata a Low (Low's Peak). Il Mount Kinabalu National Park e' stato istituito nel 1964 ed e' Patrimonio dell'Umanita' dal 2000.
Le pendici del monte sono caratterizzate da un clima tropicale di montagna (a 1500 mslm si registra una media di 2700 ml di pioggia all'anno) e costituiscono uno degli ecosistemi piu' importanti del mondo, con 5-6000 tipi di piante, 326 specie di uccelli e piu' di 100 mammiferi ad oggi scoperti. E' il clima ideale per le Rafflesie, il fiore piu' grande del mondo (fino a oltre 90 cm di diametro). I fiori piu' comuni sono le orchidee. Molti specie sono endemiche: delle 600 specie di felci, almeno 50 vivono esclusivamente li'. Un'altra pianta tipica della zona e' la carnivora la Nepenthes Rajah, che uccide le sue prede annegandole in borse di liquido enzimatico (ascidi).
La fauna e' composta da scoiattoli di montagna, buceri, serpenti, rane, ma anche grandi scimmie come l'orangutan (pochissimi esemplari). Tra gli invertebrati, merita una citazione la sanguisuga rossa gigante del Kinabalu.
La cima del Kinabalu e' un di fatto un grande blocco di granito. Si tratta di una montagna piuttosto giovane (10 mln di anni) e cresce ancora di circa 5mm all'anno.
Il Monte Kinabalu si puo' scalare senza bisogno di attrezzature poiche' non presenta particolari difficolta', ad eccezione dell'importante dislivello da coprire. E' attrezzato con 2 rifugi nella localita' Laban Rata, a 3266 mslm. Solo 135 permessi sono emessi ogni giorno e bisogna obbligatoriamente essere accompagnati da una guida autorizzata. Il percorso fino a Laban Rata e' ben attrezzato con 7 punti di sosta dotati di WC e raccolta spazzatura. Acqua potabile non filtrata e' disponibile in quasi tutti i ripari. Il percorso per la vetta e' meno attrezzato ma comunque ben gestito. In alcuni punti e' disponibile una corda per aiutarsi a salire, e poi a scendere, la lastra di granito. In alternativa, si puo' optare per due vie ferrate accessibili di ritorno dalla vetta.
GIORNO 1
Timpohon Gate (1839 mslm) - Laban Rata (3266 mlsm)
Distanza: 6.7 km
Inclinazione media: 21%
Ascesa: 1429 m
Discesa: 29 m (le scale all'ingresso e poco piu')













GIORNO 2
Sveglia alle 1:30 di mattina. Direzione: Low's Peak
Distanza: 2 km solo andata
Inclinazione media: 27%
Ascesa: 805 m
Discesa 11 m









Laban Rata (3266 mslm) - Timpohon Gate (1839 mslm)






























