I Savoia, quando erano ancora solo i regnanti del Ducato che prendeva il loro nome, regnavano da Torino. Il Ducato duro' dal 1416 al 1847 e la capitale fu in origine Chambery (fino al 1563) e poi, appunto, Torino, che rimase poi capitale del Regno di Sardegna. In quanto regnanti costruirono un buon numeri di edifici degni di nota, molti dei quali oggi aperti al pubblico o comunque utilizzati come spazi pubblici di grande valore storico e architettonico. Dal 2017 sono in gran parte Patrimonio dell'umanita'.
L'obiettivo era soprattutto dare a Torino la forma di una vera e propria capitale, sia per imponenza che per struttura. Infatti non fu solo un'opera di costruzione di residenze (in alcuni casi si trattava di ristrutturazioni di edifici esistenti) ma anche della costruzione di un sistema viario che permettesse di raggiungere la capitale dalle altre parti del ducato.
Benche' tra le residenze sabaude si possano annoverare anche i palazzi tutt'ora inseriti nella zona urbana di Torino, compresi il Palazzo Reale e Palazzo Madama, si tende a indicare con la terminologia "residenze sabaude" quelle al di fuori della citta'. Insomma, le destinazioni perfette per una gita domenicale.
Il modo migliore per conoscere cosa e' visitabile quando e quali mostre sono in corso e' andare sul sito ufficiale del consorzio delle residenze sabaude del Piemonte: https://residenzerealisabaude.com/.
Degno di nota il Castello di Pollenzo, a Bra, che ospita l'Universita' di scienze gastronomiche, universita' privata nata nel 2004 sulla spinta di Carlo Petrini e del movimento SlowFood. Insieme al Castello di Govone (sede del comune), si trova in provincia di Cuneo.
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| Castello di Moncallieri |

