Cina | Pechino | La Grande Muraglia Cinese

4 settembre 2019 | | |


La Grande Muraglia cinese (长城, lett. lunghe mura) ha una storia di 2000 anni. Il suo corso andava dalle rive del fiume Yalu a est alle montagne del Tianshan a ovest per un totale di oltre 7000 km.

Costruire mura difensive era pratica comune in tutto il mondo gia’ all’epoca, ma nessuno si era mai avventurato nella costruzione di una muraglia cosi’ imponente e ambiziosa, che non aveva come obiettivo la difesa di una citta’ ma di un’intera civilta’.



La muraglia fu costruita a partire dalla Dinastia Qin intorno al 200 a.C.: all'epoca si trattava per lo più' di un muro in terra compattata, molto resistente ma sicuramente non inespugnabile. Era più che altro un ostacolo per rallentare le incursioni delle popolazioni nomadi dell'attuale Mongolia.

Nei secoli la muraglia fu a più riprese abbandonata e poi ricostruita. Divenne anche uno strumento di controllo dei traffici commerciali, grazie alle porte che la attraversavano e che nel deserto del Gobi rappresentavano dei veri e propri passaggi obbligatori per le carovane lungo la Via della Seta.

Quella che vediamo oggi, in parte molto danneggiata, e' in gran parte la muraglia dei Ming, anche se in alcuni punti, soprattutto nei deserti occidentali, ci sono ancora tratti di muraglia risalenti alle dinastie precedenti.

La muraglia a cui normalmente si fa riferimento oggi e' quella che corre a nord di Pechino e risale appunto all'epoca Ming (ha comunque almeno 500 anni...), i quali incominciarono i lavori di ristrutturazione nel 1368 per terminarli quasi 200 anni dopo. L'obiettivo era la costruzione di un vero muro inespugnabile e che doveva innanzitutto intimorire i nemici, più che rappresentare un ostacolo fisico.

L’ultima dinastia, i Qing, invece, mise in secondo piano la muraglia, preferendo esercitare il controllo delle popolazioni vicine (soprattutto i mongoli e i principi dall’attuale Xinjiang) con l’assoggettamento religioso piuttosto che con imponenti strutture militari.

La muraglia dei Ming era per la verita’ composta da piu’ elementi difensivi. C’erano le “citta’ dei passi di montagna”, dove i militari di rango superiore era stazionati; c’era poi il muro vero e proprio, che andava dai 7 agli 8 metri di altezza e dai 6 ai 7 metri di spessore alla base, 5 m sul camminamento, difeso a sua volta da una merlatura di 1 metro. La merlatura era dotata di punti di avvistamento e feritoie. Il muro era anche dotato di un sistema di drenaggio per poter resistere alle intemperie.

Le torri di avvistamento che si alternavano regolarmente lungo la muraglia servivano come base per i soldati. Erano di solito composti da 2-3 piani. Il piano terra era usato per custodire i cannoni, pronti all’uso. Il piano intermedio di solito era usato dagli arcieri ed era dotato di finestre per le frecce; il piano superiore era usato dalle pattuglie di avvistamento ed era protetto da merlature anche se normalmente era a una tale altezza che le armi dell’epoca della cavalleria nemica non avrebbero mai raggiunto.

Le torri di segnalazione erano meno frequenti perche’ erano in grado di comunicare tra loro pur essendo a grande distanza, grazie all’uso dei segnali di fumo o al fuoco.

Circa 630 km di muraglia si trovano nella zona a nord di Pechino; 600 di essi non sono stati oggetto di restauro invasivo.


Da Gubeikou a Jinshanling Est
Distanza: circa 20 km



Questo tratto di muraglia si trova circa 120 km NNE di Pechino. Il percorso non presenta particolari difficolta'. Il primo tratto e' più naturale (meno ristrutturato) ma non per questo meno affascinate. Per alcuni chilometri e' necessario costeggiare il muro alla base perché non e' consentito restare sul camminamento.

Gubeikou
Gubeikou si trova a 120 km da Pechino e rappresentava un importante passo di montagna utilizzato soprattutto nel XVI secolo. Fu costruito in prevalenza durante la Dinastia Ming sotto la guida del Generale Xuda, intorno al 1378. Era attrezzato con 14 torri di segnalazione, 143 torri di avvisamento e 16 punti di passaggio, per un totale di 40 km di mura. Il punto piu’ alto di questo tratto di muraglia e’ la Wangjing Tower, 986 mslm.
Nel 1933 l’esercito cinese si scontro’ qui con l’esercito giapponese. Il cimitero di Gubeikou ospita i 360 soldati cinesi morti in battaglia.
La muraglia di Gubeikou non e’ stata oggetto di ristrutturazioni/ricostruzioni ma e’ ancora in qualche modo percorribile (ad eccezione del tratto che appartiene alla zona militare).




Jinshanling
Cosi’ come Gubeikou, anche la muraglia a Jinshanling non e’ stato ricostruito ma solo ristrutturata in parte. Fu realizzato dallo stesso Generale Xuda contemporaneamente a Gubeikou per poi essere ampiamente ritoccato dal Generale Qi Jiguang intorno al 1570. La muraglia di Jinshanling era lunga 11 km e comprendeva ripari per i soldati, magazzini per le munizioni, oltre a 5 punti di passaggio, 67 torri di avvistamento e 2 torri di segnalazione. Il nome viene dalla catena montuosa in cui questo tratto di muraglia si trova, le Jinshan Mountains. Dal punto piu’ alto della muraglia di Jinshanling e’ possibile vedere Pechino. Si tratta forse del tratto di muraglia oggi percorribile più affascinante.